Durante il suo discorso, Urso ha menzionato la prima enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, focalizzata sull’intelligenza artificiale. “Dobbiamo ascoltare le opinioni degli altri, in particolare del Sommo Pontefice Leone XIV, il quale ha scelto di dedicare la sua prima enciclica proprio all’IA, rivolta a tutti e non solo ai credenti”, ha dichiarato il ministro. “L’IA trascende le barriere, mentre l’uomo e il nostro ambiente ne hanno. Pertanto, siamo concordi con il Sommo Pontefice: la persona deve rimanere sempre al centro, seguendo una visione antropocentrica che sostiene la nostra civiltà”, ha aggiunto.
Durante i lavori, Urso ha presentato la strategia italiana per supportare la crescita dell’intelligenza artificiale e dei data center con modelli sostenibili dal punto di vista energetico e ambientale. “Non abbiamo un atteggiamento negativo nei confronti dell’innovazione, dell’intelligenza artificiale e della creazione di data center. Al contrario, siamo impegnati a costruire modelli di piena sostenibilità, puntando su efficienza energetica, utilizzo intelligente del sottosuolo, supercalcolo e nucleare di nuova generazione”, ha affermato.
Urso ha condiviso gli obiettivi e i principi del Piano nazionale per i data center, mirato a promuovere una distribuzione più equilibrata degli investimenti sul territorio, illustrando esempi concreti di infrastrutture ad alta efficienza, come il sito in fase di apertura in Trentino, che utilizzerà spazi di una miniera dismessa. “Per l’Italia, che deve preservare il suolo e migliorare la propria capacità energetica e computazionale, sostenibilità, efficienza e nuove tecnologie non sono alternative, ma elementi integrati della stessa politica industriale”, ha concluso il ministro.
La ministeriale del G7 ha inoltre trattato l’adozione dell’IA nelle piccole e medie imprese, la resilienza delle infrastrutture digitali e la protezione dei minori online, temi centrali nella dichiarazione finale del Vertice dei leader di Évian, previsto dal 15 al 17 giugno. “Non possiamo privare i nostri figli delle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, ma è nostro dovere proteggerli dai rischi che essa comporta”, ha sottolineato Urso. “Dobbiamo coniugare identità e responsabilità, riconoscibilità e tutela, garantendo che i contenuti generati dall’intelligenza artificiale siano chiaramente identificabili”, ha concluso il ministro.
– Foto ufficio stampa Mimit –
