Crisi Magona: al Mimit preaccordo tra Trasteel e procedura fallimentare, ma la vertenza rimane aperta.

Crisi Magona: al Mimit preaccordo tra Trasteel e procedura fallimentare, ma la vertenza rimane aperta.

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Oggi si è tenuto presso il Mimit, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un incontro di crisi focalizzato sulla situazione di Magona. Hanno partecipato rappresentanti della struttura ministeriale che si occupa delle crisi d’impresa, del Comune di Piombino, della Regione Toscana, delle organizzazioni sindacali e dei rappresentanti coinvolti nella procedura di composizione negoziata relativa all’azienda.

Tra i partecipanti era presente il dottor Gianfranco Imperato, assistito dai suoi legali e in rappresentanza del gruppo Trasteel, che ha presentato da tempo un’offerta per acquisire Magona, nonché gli avvocati della curatela fallimentare della banca Green Steel.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra le diverse parti. Grazie anche alla presenza, definita “significativa e inedita”, della procedura fallimentare — una richiesta formulata dai sindacati nelle riunioni precedenti — è stato possibile avviare un dialogo diretto tra la curatela della banca Green Steel e Trasteel.

Dal confronto è emerso un preaccordo tra le parti, visto come un primo passo concreto verso una possibile risoluzione della vertenza e come un elemento di chiarezza in una situazione ancora molto complessa. Perché questo preaccordo si traduca in un accordo definitivo, sarà necessario l’intervento del comitato dei creditori della procedura fallimentare della banca tedesca. Si prevede che questa decisione arrivi entro due o quattro settimane.

Resta alta la preoccupazione per le condizioni dell’azienda, attualmente ferma, e per le difficoltà che stanno affrontando le lavoratrici e i lavoratori di Magona.

Il tavolo di crisi si è concluso con l’impegno del Ministero a convocare un nuovo incontro dopo il pronunciamento del comitato dei creditori, probabilmente entro i primi dieci giorni di giugno. Parallelamente, sarà convocato già dalla prossima settimana un tavolo tecnico-operativo per approfondire le reali condizioni aziendali e gestire questa fase di transizione delicata.

“Il risultato ottenuto oggi rappresenta un passo concreto in una vertenza complessa, ancora aperta, che seguiamo con grande attenzione, dato che la situazione dell’azienda è grave e occorre agire rapidamente”, ha dichiarato il consigliere speciale della Presidenza per le Questioni del Lavoro, Valerio Fabiani, che ha guidato la delegazione della Regione. “Continueremo a collaborare con tutte le istituzioni e le parti coinvolte per tutelare il futuro industriale del sito e salvaguardare occupazione e competenze, perché è stato perso fin troppo tempo”.

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