Lingua e cultura: dal Primaria di Stabbia a 'L'AltRoparlante'

Lingua e cultura: dal Primaria di Stabbia a ‘L’AltRoparlante’

50 0

Da anni, l’Istituto Comprensivo Gino Strada di Cerreto Guidi è parte integrante della rete L’AltRoparlante, che riunisce numerose scuole italiane coinvolte in progetti sotto la supervisione scientifica dell’Università per Stranieri di Siena.

Ogni anno, le scuole della rete si ritrovano per la presentazione finale dei progetti.

Il 23 maggio, si è svolto presso l’Auditorium S. Francesco di Chiavari l’evento organizzato dalla rete.

“L’AltRoparlante Road Map 2026” ha rappresentato un’opportunità fondamentale di restituzione e formazione, condotta dagli esperti di Unistrasi e aperta a docenti, genitori e cittadini, dimostrando come la ricerca universitaria possa creare connessioni e trasformare i nostri bambini in cittadini consapevoli del mondo.

La guida scientifica di Unistrasi: un motore di innovazione

Il successo di questo percorso è supportato da una firma autorevole: il progetto è coordinato dall’Università per Stranieri di Siena (Unistrasi), sotto la supervisione della Prof.ssa Carla Bagna e guidato sul campo dai ricercatori Valentina Carbonara e Andrea Scibetta.

Il concetto di translanguaging, un approccio didattico che valorizza i repertori linguistici di ciascun alunno, è stato introdotto nelle aule. Unistrasi non si limita a teorizzare, ma collabora attivamente con i docenti. Ricercatori ed esperti dell’università lavorano in sinergia con le scuole attraverso cicli di formazione continua e co-progettazione di strategie educative inclusive, supportando gli insegnanti nella creazione di cartelloni multilingui (schoolscape), attività di storytelling e laboratori di scrittura.

Una rete nazionale che vive di collaborazione

La scuola di Stabbia è stata tra i primi avamposti di questa sperimentazione. Oggi, grazie alla sinergia di Unistrasi, il progetto si è evoluto in una rete nazionale di istituti comprensivi che include diverse regioni italiane: Toscana, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria.

Questo network non è semplicemente un elenco geografico, ma un ecosistema collaborativo in continuo dialogo. L’università funge da collante: raccoglie dati, monitora l’impatto delle attività e facilita lo scambio di buone pratiche e materiali di ricerca tra docenti geograficamente distanti. È un arricchimento reciproco in cui le soluzioni adottate in Lombardia o in Piemonte diventano patrimonio comune anche per la Toscana, trasformando le sfide dei singoli territori in risorse collettive.

All’evento di oggi, rappresentanti dell’Istituto di Cerreto Guidi, tra cui le docenti Bilantuono Angela, Anna Maria Salvi e Sara Gaggelli, hanno presentato la documentazione dei progetti realizzati durante l’anno scolastico. È stato presentato un percorso sul viaggio di Ulisse, che ha esplorato i luoghi toccati e le figure femminili, con attività plurilingue mirate all’arricchimento lessicale e all’acquisizione di strutture morfosintattiche.

È stata, inoltre, esposta la documentazione delle attività svolte in occasione della giornata della lingua madre, tra cui il progetto “Il mio sasso parla”, che ha incluso la lettura di “C’è un sasso per te” di Mary Lyn Ray, una riflessione sulle lingue presenti in classe e la scrittura di una frase o parola nella lingua madre sul sasso portato dagli alunni, decorato. Il risultato finale è stato un mosaico collettivo, dove la diversità dei sassi e delle lingue crea un paesaggio unico e colorato.

Fonte: Ufficio Stampa

Fonte notizia