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Flotilla: Rilasciato lo studente dell’UniPi tra gli attivisti arrestati. “Soddisfazione e sollievo”

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L’Università di Pisa ha espresso “soddisfazione e sollievo” in attesa del ritorno in Italia di Federico Paganelli, studente di Livorno del corso di laurea in Scienze Politiche dell’ateneo pisano, che si trovava a bordo della Freedom Flotilla, fermata dalle autorità israeliane. Paganelli era insieme al fratello Claudio e attualmente sarebbero in viaggio verso Istanbul.

In una nota ufficiale, l’università ha espresso “profonda preoccupazione e solidarietà” nei confronti dello studente, sottolineando che, dopo aver ricevuto notizie dai rappresentanti degli studenti che hanno riconosciuto Paganelli nelle immagini diffuse tra gli attivisti trattenuti, ha richiesto “l’immediato rilascio dello studente e di tutte le altre persone coinvolte“.

L’Università di Pisa ha recentemente inserito tra i suoi principi fondanti la pace, che purtroppo oggi è violata in molte parti del mondo, compreso il territorio di Gaza – si leggeva nella nota -. Una pace duratura può solo fondarsi sulla giustizia e sul diritto. Sminuire il diritto internazionale e violare i diritti umani fondamentali, facendone motivo di vanto e derisione, minaccia le stesse basi della civiltà, come sottolineato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e da molte altre voci globali“.

Il rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi, si è anche espresso sulla questione, condannando l’operazione militare israeliana e auspicando un rapido rilascio degli attivisti: “Esprimiamo piena solidarietà al nostro studente Federico Paganelli, alla sua famiglia e a tutti coloro coinvolti e ribadiamo che nessuna ragione politica o militare può giustificare la violazione della dignità umana e del diritto internazionale. L’Università di Pisa continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, sperando nel rapido ritorno in libertà di Federico e di tutte le persone fermate“.

La notizia della liberazione di Paganelli, insieme ad altri, è stata comunicata dall’Ateneo dopo essere stata appresa dalla famiglia.

Esprimendo soddisfazione, anche il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, aveva annunciato di aver contattato il prefetto Giancarlo Dionisi e il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.

Siamo lieti di apprendere che è stato organizzato il ritorno in Italia degli attivisti della Flotilla sequestrati dal governo israeliano – ha dichiarato in una nota il primo cittadino -. Il Comune di Livorno si era immediatamente attivato presso le autorità competenti, prefettura e ministero degli Esteri, affinché fosse fatto tutto il possibile per porre rimedio all’abuso subito e per condannare in modo inequivocabile la condotta delle autorità israeliane nei confronti della popolazione palestinese e di tutti coloro che si sono mobilitati in sua difesa. Saremo felici di accogliere Claudio e Federico al loro ritorno.

La loro liberazione – conclude Salvettiè una notizia meravigliosa che, tuttavia, si colloca in uno scenario drammatico che continua a suscitare la nostra indignazione e preoccupazione. Il governo italiano, che finora ha sostenuto Netanyahu, deve finalmente prendere una posizione chiara sul rispetto del diritto internazionale che Israele continua a violare impunemente affinché la strage in corso in Medio Oriente finisca quanto prima e sia riconosciuto il diritto dei palestinesi a uno Stato

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