Console Israele Mayer? La Palestina di Firenze chiede spiegazioni.

Console Israele Mayer? La Palestina di Firenze chiede spiegazioni.

77 0

Come indicato nel comunicato emesso dai promotori dell’iniziativa, la mobilitazione si inserisce in un contesto di dialoghi…

Questa mattina, un gruppo di cinque attivisti pro Palestina ha organizzato una manifestazione silenziosa davanti all’Ospedale Meyer, esponendo uno striscione e alcuni cartelli con richieste destinate alle istituzioni competenti. Tra le scritte c’era una domanda riguardante le dimissioni del Console Onorario di Israele presso la Fondazione, nonché un quesito relativo a un possibile incontro con il Comitato Etico della stessa Fondazione.

Secondo quanto riportato nel comunicato dei promotori, la mobilitazione risponde a interlocuzioni ritenute lunghe e prive di risultati concreti. Gli attivisti sostengono infatti che, dopo circa due anni, è stato fissato un incontro con il Direttore Generale del Meyer, figura identificata come in grado di influenzare la posizione del Console Onorario, essendo il soggetto che lo nomina.

Nel resoconto fornito dagli organizzatori, il Direttore Generale avrebbe poi rimandato la questione al Comitato Etico della Fondazione, promettendo un incontro a breve. Tuttavia, si sottolinea che, a oltre tre settimane dall’invio di una comunicazione formale tramite PEC, non è giunta alcuna risposta, nemmeno interlocutoria.

Il comunicato descrive questa situazione come una serie di rinvii e mancate risposte istituzionali, interpretate dagli attivisti come una forma di evasione dalle responsabilità. Inoltre, si pone l’accento sul fatto che la posizione del Console Onorario, secondo le loro affermazioni, sarebbe in scadenza e che la sua eventuale gestione da parte della Fondazione dovrebbe rispettare in modo più rigoroso il codice etico dell’ente.

I firmatari del comunicato sono identificati come membri dei gruppi “Firenze per la Palestina”, “Sanitari per Gaza” e “Partito dei CARC”, i quali ribadiscono la richiesta di maggiore trasparenza e di un confronto istituzionale sulle questioni sollevate.

Fonte notizia