Viareggio – “Il centro di Viareggio non può più restare in balia del maltempo. La realizzazione della terza idrovora in Piazza Pacini è una mia storica battaglia che intendo portare finalmente a compimento: è l’unico intervento strutturale capace di garantire ai cittadini e ai commercianti la fine dell’incubo allagamenti”.
A dichiararlo è Marco Dondolini, esponente di Fratelli d’Italia e candidato al consiglio comunale per la lista Centrodestra Unito, a sostegno della candidata sindaco Sara Grilli. Dondolini torna a sollecitare un intervento non più rimandabile per la sicurezza idraulica della città, affrontando il problema cronico degli allagamenti nel perimetro compreso tra i viali a mare, il Canale Burlamacca, la ferrovia e la pineta di ponente.
“La morfologia del nostro centro città è chiara: si tratta di una zona depressa che, in caso di forti piogge e venti di Libeccio, non riesce a scaricare le acque nel Burlamacca a causa dell’innalzamento del livello del canale”, spiega Dondolini. “Le fognature bianche, seppur nuove e pulite, da sole non bastano perché mancano della pendenza necessaria per vincere la forza delle maree e scaricare correttamente”.
La soluzione proposta ricalca i modelli di successo già attuati in altre zone del territorio: “Trent’anni fa a Torre del Lago e vent’anni fa al Marco Polo sono state realizzate idrovore che oggi tengono quelle zone all’asciutto. È inaccettabile che il centro sia ancora privo di una vasca di raccolta e di pompe di sollevamento adeguate in Piazza Pacini, che risulta essere uno dei punti più bassi della città”.
L’obiettivo della coalizione è trasformare questa proposta tecnica in un cantiere reale. “Non si tratta di una semplice manutenzione, ma di una visione strategica della città. Insieme a Sara Grilli, continueremo a lavorare affinché il progetto della terza idrovora diventi realtà. La sicurezza dei viareggini e la tutela delle loro case e dei loro negozi sono la nostra priorità assoluta. Viareggio merita risultati concreti, non più promesse sommerse dall’acqua”.
