Secondo Foti, la proposta attuale della Commissione europea presenta diverse problematiche, con il rischio che la politica di coesione perda una parte delle risorse dedicate, mettendo a repentaglio la capacità di investimento delle aree coinvolte e la solidità delle politiche di sviluppo.
“Il Governo Meloni sta richiedendo fondi adeguati, il mantenimento dei livelli finanziari passati e un meccanismo di riequilibrio in grado di correggere gli effetti distorsivi dell’architettura finanziaria attuale,” ha chiarito.
Il ministro ha infine enfatizzato l’importanza di garantire una partecipazione reale delle Regioni nella formulazione e nell’implementazione dei Piani, tutelando al contempo un modello di governance flessibile ed efficiente. “Ci aspetta un negoziato impegnativo, ma l’Italia si adopererà per formare un ampio fronte europeo a favore di una Politica di coesione forte, ben definita e adeguatamente finanziata,” ha concluso.
