"L'Europa si è danneggiata da sola": Giubilei e la formula competitiva per l'ambiente

“L’Europa si è danneggiata da sola”: Giubilei e la formula competitiva per l’ambiente

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Il tema ambientale non deve restare esclusiva della sinistra o dei movimenti radicali. Questo è il punto di partenza della riflessione di Francesco Giubilei nella nuova puntata di “Italia in transizione”, il podcast di Adnkronos e Shared Ground condotto dal vicedirettore Giorgio Rutelli.

Francesco Giubilei, presidente di Nazione Futura e direttore della Fondazione Alleanza Nazionale, sostiene che il mondo conservatore debba sviluppare una cultura ambientalista propria, alternativa sia al negazionismo che a un ambientalismo ideologico.

Più che “ambiente”, Giubilei preferisce il termine “natura”. Questa distinzione è, per lui, una questione culturale prima che linguistica. La sua visione propone che l’uomo e la natura non siano opposti, ma facciano parte della stessa realtà, richiamando una concezione del “creato” che ha radici nella tradizione cristiana e nel pensiero conservatore europeo.

Le sfide giovanili e il vuoto nella protesta

Durante la conversazione, emerge un ulteriore aspetto: Giubilei ritiene che la destra abbia lasciato troppo spazio ai movimenti ambientalisti radicali, consentendo a gruppi come Ultima Generazione di dominare il dibattito pubblico, in particolare tra i giovani.

Il problema, spiega, non consiste tanto nel criticare iniziative come il Green Deal o figure come Greta Thunberg, quanto nell’assenza di una proposta alternativa riconoscibile.

Ecco perché è necessaria un’“ecologia conservatrice” capace di coinvolgere i giovani attraverso azioni concrete: cura dei quartieri, protezione dei parchi, pulizia delle spiagge e attenzione agli spazi pubblici.

Comunità e territorio contro l’ambientalismo astratto

Giubilei richiama più volte il pensiero del filosofo britannico Roger Scruton, il quale sostiene che la salvaguardia dell’ambiente debba prendere avvio dalla comunità e dal territorio.

La critica è rivolta a un ambientalismo considerato eccessivamente astratto e globale, distante dalla quotidianità delle persone. La sostenibilità, infatti, dovrebbe concretizzarsi in azioni tangibili e responsabilità dirette verso i luoghi di vita.

Energia e competitività industriale

La discussione si sposta poi sul tema energetico, considerato soprattutto attraverso il prisma della competitività industriale.

Secondo Giubilei, l’Italia sta pagando il prezzo di errori strategici commessi negli ultimi anni in Europa: costi dell’energia elevati, dipendenza dall’estero e una transizione ecologica gestita in modo troppo ideologico.

La sua proposta è quella di tornare a un vero “mix energetico”, richiamando esplicitamente la strategia di Enrico Mattei: diversificazione dei fornitori, sviluppo delle energie rinnovabili, utilizzo del gas come fonte di transizione e apertura al nucleare di nuova generazione.

Rinnovabili sì, ma non bastano

Giubilei non è contrario alle energie rinnovabili. Solare, eolico e idroelettrico sono considerati strumenti necessari, specialmente in un Paese come l’Italia.

Il problema, afferma, è pensare che possano da sole supportare un sistema industriale avanzato. Le industrie energivore necessitano di una continuità e stabilità energetica che le sole rinnovabili non possono garantire attualmente.

Pertanto è necessaria l’integrazione delle diverse fonti energetiche in una strategia più ampia.

Il ritorno del nucleare

Si dedica ampio spazio al temi del nucleare. Giubilei sottolinea che il dibattito in Italia è bloccato da una cultura del “no” e dal fenomeno Nimby, che ha ostacolato infrastrutture strategiche come gasdotti e termovalorizzatori.

Cita come esempio il termovalorizzatore di Roma sostenendo che il costo economico e ambientale del non realizzare opere è spesso maggiore rispetto all’impatto delle opere stesse.

Sull’argomento nucleare, insiste sull’importanza di distinguere tra le tecnologie attuali e quelle del passato: mini reattori modulari, nuovi standard di sicurezza e integrazione in un mix energetico più ampio. L’obiettivo è ridurre i costi energetici e rafforzare l’autonomia strategica italiana ed europea.

Critiche al Green Deal europeo

Un punto cruciale della puntata riguarda il Green Deal europeo e l’approccio adottato da Bruxelles negli ultimi anni.

Giubilei osserva che il problema principale non è l’obiettivo di sostenibilità, ma il metodo preso dalla Commissione Europea: un approccio “dirigista”, basato su obblighi e imposizioni anziché su incentivi e gradualità.

Un esempio emblematico è quello delle auto elettriche. Non c’è una contrarietà ideologica verso questa tecnologia, ma la critica si riferisce all’imposizione senza considerare le condizioni economiche delle famiglie e le differenze tra gli Stati europei.

Analogamente, si può parlare della direttiva sulle “Case Green” e altre normative ambientali europee che, secondo Giubilei, rischiano di gravare eccessivamente su famiglie e piccole imprese.

Germania, automotive e il rischio di deindustrializzazione

Giubilei analizza anche gli errori strategici commessi dall’Europa sul piano industriale: la chiusura del nucleare in Germania, il ritardo nella transizione elettrica rispetto alla Cina e la penalizzazione di tecnologie ibride e biocarburanti.

Questi fattori hanno reso il continente meno competitivo e maggiormente esposto alla concorrenza asiatica. Cita anche la crisi dell’industria automobilistica tedesca come esempio delle conseguenze di una transizione gestita rigidamente.

Una transizione “pragmatica”

La proposta di Giubilei tenta di posizionarsi in uno spazio intermedio: né negazionismo climatico né ambientalismo radicale, ma una transizione attuata con gradualità, pragmatismo e attenzione agli effetti economici e sociali delle politiche ambientali.

Una visione che aspira a coniugare tutela ambientale, crescita industriale e consenso sociale, evitando che la sostenibilità venga percepita come un costo imposto dall’alto.

YouTube: https://youtu.be/PnwK1FxDctU?si=BAqjJSJpaH1g79we

Spotify: https://open.spotify.com/episode/25g9s20e2UmzXylLxb445l?si=VTo3xn6AQhexa_jh7LAV_A

Podcast Adnkronos: https://podcast.adnkronos.com/podcast/ep-3-italia-da-custodire-con-francesco-giubilei/

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