“Il progetto Trails in Malesia è un’iniziativa agroforestale che integra foresta e agricoltura. Abbiamo piantato 37 ettari di foresta mista, combinando vegetazione forestale e palma da olio, e valuteremo la capacità di rigenerazione di quest’area. L’obiettivo principale è analizzare la fattibilità dell’agroforestazione come alternativa al disboscamento e alla successiva riforestazione. Stiamo piantando alberi forestali insieme a palme da olio e monitoreremo le loro prestazioni. Vogliamo dimostrare che questa combinazione avrà un impatto limitato sulla produttività.” Queste le parole del prof. Alain Rival del Cirad – Centre de coopération internationale en recherche agronomique pour le développement, coordinatore del progetto Trails, durante l’Eiis Summit in corso a Roma.
“La perdita di produttività – ha spiegato Rival – è gestibile: potrebbe essere del 2%, 5% o 10%, ma non abbiamo ancora dati precisi. La nostra priorità è valutare l’entità di questa perdita e, successivamente, esplorare sistemi alternativi per una produzione sostenibile di palma da olio. Il progetto Trails è innovativo perché coinvolge diversi stakeholder: un’azienda di piantagioni, necessaria per dimostrare su scala reale le nostre ipotesi, e un partner per la biodiversità. L’ong Hutan si occupa di misurazioni relative alla biodiversità e alla cattura del carbonio. Questi dati vengono raccolti in collaborazione con Cirad e Hutan. Abbiamo anche una solida cooperazione con il Dipartimento Forestale del Sabah e numerosi partner privati, come il gruppo Ferrero e l’Unione per l’olio di palma sostenibile in Italia. Questa partnership è fondamentale perché rappresenta molteplici voci e interessi.” Rival ha infine sottolineato l’importanza di una comunicazione efficace in materia di sostenibilità: “Dobbiamo essere trasparenti e mostrare i progressi che stiamo realizzando sul campo. È cruciale comunicare i risultati il prima possibile e garantire che siano convalidati dalla comunità scientifica. Tutto ciò che pubblichiamo deve essere basato su scienza e prove concrete. Comunicare nel modo giusto è fondamentale.”
