Allergie Respiratorie: Un Guida per Minimizzare i Rischi

Allergie Respiratorie: Un Guida per Minimizzare i Rischi

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ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata mondiale dedicata alla Salute e alla Sicurezza sul Lavoro, le allergie respiratorie si posizionano come un argomento di crescente importanza, non solo dal punto di vista clinico, ma anche per quanto riguarda la sicurezza e la performance negli ambienti professionali.
Sintomi come stanchezza, difficoltà di concentrazione e disturbi del sonno sono frequentemente collegati a questa condizione, che colpisce in Italia circa il 20% della popolazione, ovvero oltre 12 milioni di persone, e che continua a essere trascurata sia a livello diagnostico che terapeutico.
Queste malattie croniche, di alta prevalenza e in aumento progressivo, impattano significativamente sulla qualità della vita, sulle attività quotidiane e sulla performance cognitiva, che comprende lavoro, studio e tutte le situazioni che richiedono attenzione e lucidità. A livello globale, circa 600 milioni di persone ne sono interessate, mentre in Europa il costo annuo, considerando l’impatto sanitario ed economico, è stimato tra i 30 e i 50 miliardi di euro.
Durante l’evento organizzato dal Consumers’ Forum, con il supporto di INPS, Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, Federfarma e Fenagifar, è stato presentato il documento “Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili”. Questo è stato elaborato grazie alla collaborazione di Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), Associazione Nazionale Medici del Lavoro e Competenti (ANMA), FederAsma e Allergie, Consumers’ Forum, professionisti e esperti di INAIL, mirato a cambiare il modo di percepire le allergie respiratorie, da disturbi stagionali a una patologia che necessita di una diagnosi adeguata e di una gestione consapevole.
Questa iniziativa di sensibilizzazione, promossa da Opella Healthcare Italy, si allinea con la mission di rendere l’approccio alla salute più accessibile e responsabile, dando alle persone la possibilità di controllare la propria salute.
“Con questo progetto vogliamo aumentare la consapevolezza del legame tra la gestione della salute e la sicurezza nelle varie aree della vita lavorativa e personale”, afferma Raka Sinha, General Manager di Opella Italia. “La nostra ambizione è assistere le persone a diventare più protagoniste nelle scelte riguardanti la propria salute, promuovendo un approccio informato e responsabile, in linea con la nostra missione Health. In your hands”.
Oggi, le allergie respiratorie rimangono sotto-diagnosticate e spesso gestite in modo inadeguato: solo una piccola parte dei pazienti segue un percorso diagnostico completo, mentre circa il 50% non utilizza alcuna terapia o lo fa in modo intermittente.
“Le allergie respiratorie rappresentano una condizione clinica di alta prevalenza, ma ancora poco valorizzata o trattata senza adeguata consapevolezza, influenzando notevolmente la qualità della vita personale e lavorativa,” osserva Mario Di Gioacchino, Past President SIAAIC. “Negli ultimi anni, la ricerca ha però portato allo sviluppo di trattamenti più avanzati, come gli antistaminici di nuova generazione, che hanno una significativa efficacia farmacologica e minori interazioni con il sistema nervoso centrale. Questo permette di controllare i sintomi riducendo effetti collaterali come la sedazione e mantenendo i livelli di vigilanza. In questo contesto, è cruciale promuovere una diagnosi corretta e un trattamento che consideri ciò che è meglio per il paziente nel complesso”.
L’aumento dei casi negli ultimi anni è attribuibile a fattori ambientali come i cambiamenti climatici e l’inquinamento atmosferico, che influenzano la durata e l’intensità della stagione pollinica, così come la diminuzione della biodiversità che favorisce la sensibilizzazione allergica.
L’allungamento dei periodi di esposizione – fino a più di tre settimane aggiuntive – e la maggiore allergenicità dei pollini contribuiscono a un aumento dei sintomi, con notevoli effetti sulla qualità della vita.
C’è anche una crescente evidenza del legame tra allergie respiratorie e funzione cognitiva. I dati indicano che fino al 61% dei pazienti sperimenta disturbi del sonno, impattando negativamente su attenzione, tempi di reazione e performance nelle attività quotidiane.
“Molti pazienti con allergie respiratorie non seguono un percorso diagnostico e terapeutico adeguato, con ripercussioni significative sulla qualità del sonno e sulla capacità di concentrazione,” sottolinea Sandra Frateiacci, Vicepresidente di FederAsma e Allergie. “È importante notare che la riduzione della vigilanza può derivare sia dalla malattia sia da alcuni trattamenti con effetti sedativi che non tutti conoscono. Rafforzare il dialogo tra pazienti e professionisti sanitari è fondamentale per promuovere scelte terapeutiche informate e per garantire che le informazioni sugli effetti sedativi dei farmaci siano più accessibili. A tal fine, abbiamo avviato una campagna di raccolta firme per chiedere l’introduzione di un pittogramma sui farmaci per segnalare chiaramente eventuali effetti sulla capacità di attenzione e di guida”.
Un’indagine condotta da AIAS tra marzo e aprile 2026 su un campione di 60 aziende italiane di vari settori operativi ad alta intensità ha rivelato che il legame tra allergie respiratorie e contesto lavorativo è poco riconosciuto e rarefatto nelle azioni aziendali. I risultati mostrano un paradosso: la consapevolezza del rischio è presente, ma non si è ancora tradotta in misure concrete di prevenzione. Solo il 18% delle aziende ha incluso il tema nella loro valutazione dei rischi (DVR), mentre il 32% ha adottato una sorveglianza sanitaria sistematica. Ancora meno è l’attenzione verso gli effetti dei trattamenti: solo il 2% ha procedure formali per gestire i farmaci sedativi, e circa l’80% non ha attivato iniziative di sensibilizzazione al riguardo.
“Vogliamo far luce su un tema che riguarda non solo la salute, ma anche la sicurezza sul lavoro,” dichiara Furio Truzzi, Presidente di Consumers’ Forum. “L’obiettivo è aumentare l’attenzione sull’uso corretto dei farmaci e sull’impatto delle allergie respiratorie, specialmente nei contesti lavorativi che richiedono elevati livelli di attenzione, come la guida di veicoli e la gestione di impianti complessi. In questo contesto, il documento presentato oggi offre anche strumenti pratici di informazione per i cittadini, come l’introduzione di pittogrammi sulle confezioni dei farmaci per segnalare eventuali effetti sulla vigilanza, per aiutare a compiere scelte più consapevoli e contribuire alla riduzione dei rischi. Speriamo ora in adesioni formali da parte di aziende e istituzioni e, in particolare, in una rinnovata attenzione da parte del Parlamento e del Governo verso un miglioramento del quadro legislativo e normativo.”

– Foto Consumers’ Forum –

(ITALPRESS).

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