Sono più di 5000 i farmaci confiscati nell’anno passato dalla Guardia di Finanza, che insieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha potenziato i controlli sui flussi di passeggeri e merce all’aeroporto ‘Amerigo Vespucci‘ di Firenze, per contrastare il traffico illecito di medicinali.
I finanzieri riportano che i farmaci non legali intercettati – in forma di compresse, flaconi e fiale – provenivano quasi esclusivamente da produzioni clandestine in Sud America e Sud-Est asiatico. Si tratta di prodotti privi di certificazioni di qualità, tracciabilità e autorizzazione sanitaria, destinati al mercato nero.
Tra le sostanze sequestrate figurano medicinali per la disfunzione erettile (come Sildenafil e Tadalafil), steroidi anabolizzanti, prodotti per potenziare le prestazioni fisiche e farmaci dimagranti. Non mancano anche medicinali per comuni patologie, come allergie, infiammazioni e ipertensione, fino a prodotti realizzati con componenti non certificati e potenzialmente pericolosi per la salute. Recentemente, in un’operazione particolare, sono stati sequestrati oltre 1500 medicinali a base di Sildenafil e Tadalafil, trovati in diverse formulazioni e pronti per il mercato clandestino. Si stima che la vendita illegale di questi prodotti possa generare profitti tra i 17mila e i 25mila euro, a fronte di costi di acquisto molto contenuti.
L’assunzione di questi farmaci senza prescrizione medica e senza controlli sanitari – avvertono le Fiamme Gialle – espone i consumatori a rischi elevati, da gravi effetti collaterali fino a conseguenze irreversibili e, nei casi più estremi, potenzialmente letali, specialmente per chi ha patologie preesistenti.
Le attività di controllo hanno portato anche alla denuncia di nove persone, italiane e straniere, coinvolte in vari modi nell’introduzione e nel trasporto di medicinali illegali. Le indagini hanno rivelato l’esistenza di una rete organizzata di corrieri impegnati a eludere i controlli doganali per alimentare circuiti di distribuzione clandestina.
È emerso che il fenomeno è in crescita, supportato da rotte di approvvigionamento sempre più strutturate e da una domanda in aumento. I farmaci vengono acquistati a prezzi molto bassi all’estero e rivenduti in Italia con aumenti fino al 90%, senza alcuna garanzia per i consumatori.

