Rigavano le carrozzerie delle automobili in attesa del traghetto e poi inseguivano le vittime fino a costringerle a fermarsi, richiedendo loro il risarcimento per i danni. Questo è il meccanismo fraudolento scoperto dalla Guardia di Finanza di Livorno nei pressi del porto labronico, dove per mesi si sono accumulate segnalazioni di eventi sospetti ai danni dei viaggiatori in partenza. Tra i presunti autori della frode figura un 40enne di San Miniato. La notizia è stata riportata da Il Tirreno.
Secondo le indagini, il modus operandi era sempre identico: un veicolo si affiancava a quello delle vittime – normalmente turisti diretti all’imbarco – e, approfittando del caos del traffico portuale, la carrozzeria veniva graffiata deliberatamente con oggetti metallici come bulloni o chiodi. Subito dopo iniziava l’inseguimento, con i fari lampeggianti per attirare l’attenzione delle vittime fino a costringerle a fermarsi. Un meccanismo simile alla nota truffa dello specchietto.
A questo punto scattava la richiesta di denaro per i presunti danni, con cifre inizialmente superiori ai mille euro, ma poi ridotte progressivamente facendo leva sull’urgenza di non perdere il traghetto. In alcuni casi, la pressione ha spinto le vittime a cedere e a pagare.
Grazie alle numerose segnalazioni, la Guardia di Finanza ha aumentato i controlli nell’area portuale, portando all’arresto, nei giorni scorsi, di un uomo di 40 anni residente a San Miniato, colto in flagranza nei pressi del varco Fortezza mentre cercava di truffare due anziani turisti in partenza per la Sardegna.
Secondo quanto riportato, avrebbe richiesto oltre mille euro per un danno mai provocato al proprio veicolo. L’intervento tempestivo delle Fiamme Gialle ha impedito che la presunta truffa andasse a segno. Gli investigatori ritengono che l’uomo si fosse recato appositamente a Livorno per colpire i passeggeri diretti ai traghetti. La sua auto è stata sequestrata.
Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto gli arresti domiciliari con l’assegnazione del braccialetto elettronico. I controlli nell’area del porto proseguono, anche in seguito alle numerose segnalazioni ricevute nei mesi scorsi.
