Sicurezza sul lavoro: l'incontro di Confindustria Empolese Valdelsa "Non solo norme, ma una questione di cultura"

Sicurezza sul lavoro: l’incontro di Confindustria Empolese Valdelsa “Non solo norme, ma una questione di cultura”

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In un mercato del lavoro in continuo cambiamento, la sicurezza non deve più essere vista come un semplice obbligo normativo, ma deve trasformarsi in un valore culturale condiviso e vissuto quotidianamente. Questo è il punto di partenza del dibattito tra imprese ed esperti sulle buone pratiche per aumentare la consapevolezza riguardo alla cultura della sicurezza: “Educare alla Sicurezza: Imprese, Persone e Territorio“, che ha avuto luogo oggi pomeriggio presso la sede di Enegan Spa.

L’iniziativa, sostenuta dal presidio territoriale Empolese Valdelsa di Confindustria Toscana Centro e Costa, è avvenuta a pochi giorni dalle celebrazioni per la Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, in programma per il 28 aprile prossimo.

“La sicurezza non è solo un insieme di regole da seguire”, chiarisce Silvio Marano, vice coordinatore del presidio territoriale Empolese Valdelsa di Confindustria Toscana Centro e Costa, che ha guidato l’incontro; “perché se fosse sufficiente la normativa, gli infortuni sarebbero solo un ricordo. La sicurezza è, inoltre, una questione culturale: un termine spesso citato e perciò anche abusato nel nostro settore. Ne parliamo tutti, ma è complesso trasformarlo in un valore universalmente riconosciuto. La cultura non è un manuale che si distribuisce; è ciò che rimane quando il corso di formazione è terminato da mesi”.

“La sicurezza è un valore fondamentale per tutti”, afferma Barbara Antonini, coordinatrice del presidio territoriale Empolese-Valdelsa di Confindustria Toscana Centro e Costa. “Le imprese della nostra area si sono sviluppate proprio grazie all’integrazione di una solida cultura della sicurezza nei loro processi produttivi. Non vedono la prevenzione come un costo o un onere burocratico, ma come un pilastro su cui costruire uno sviluppo autenticamente sostenibile e rispettoso della persona”. “L’impegno costante delle nostre aziende in questo ambito nasce da una consapevolezza etica profonda: il valore della vita umana primeggia su tutto – aggiunge ulteriormente Barbara Antonini -. Ogni investimento in formazione e innovazione tecnologica ha come scopo principale quello di garantire la sicurezza di ogni lavoratore”.



L’incontro, che ha visto la partecipazione di esperti del settore e rappresentanti aziendali, è stato organizzato nella sede di Enegan Spa. “Abbiamo accolto con piacere l’invito di Confindustria Toscana Centro e Costa a ospitare questo convegno sulla sicurezza. È un tema al quale in Enegan dedichiamo la massima attenzione, consapevoli che la protezione dei dipendenti e di tutti coloro che interagiscono con l’azienda è una priorità che non può essere messa in discussione”, afferma Gianni Acciai, vice presidente di Enegan. “Come Enegan, investiamo quotidianamente in progetti legati alla sicurezza, attraverso corsi e aggiornamenti che accrescono la consapevolezza di ciascun dipendente. Poiché il cambiamento parte sempre dalle persone”.

“La sicurezza è anche una questione di cultura aziendale e della capacità di trasmettere determinati concetti a chi vive quotidianamente in quell’ambiente”, aggiunge Walter Bucelli, Direttore Generale di Enegan. “La vera sicurezza, oltre al rispetto delle normative da parte delle aziende, risiede nei comportamenti delle persone. La sfida che le aziende, compresa Enegan, si trovano ad affrontare è quella di promuovere cultura e consapevolezza tra i dipendenti per ridurre al minimo ogni rischio, sia individuale che collettivo”.

L’incontro ha visto la partecipazione di Renzo Becherelli, sostituto del direttore UFC Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Area Territoriale Empoli; Niccolò Lapi di CESPRO (Centro di Servizio di Ateneo per la Formazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, Università degli Studi di Firenze); Nicolas Dugenetay, Group Industrial and Operation Performance Director Gruppo Solvay; Fabio Ciaponi, AD di Rego S.r.l Società Benefit e presidente Fondazione Regolino; Chiara Frangerini, della Frangerini Impresa e presidente di ANCE Toscana Giovani (Associazione Nazionale Costruttori Edili); Antonella Capaccioli, presidente della Sezione Chimica di Confindustria Toscana Centro e Costa.

Fonte: Confindustria Toscana Centro e Costa

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