Parco di Stazzema, il PD critica il governo: "Riduce la memoria per fare cassa con le accise"

Parco di Stazzema, il PD critica il governo: “Riduce la memoria per fare cassa con le accise”

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“Il governo ha deciso di ridurre la memoria per incassare sulla benzina. Questo è il significato politico, prima ancora che contabile, della misura contenuta nel decreto carburanti di marzo: abbattere le accise finanziando l’intervento con tagli lineari e poco trasparenti, che colpiscono anche i presìdi essenziali della cultura democratica del nostro paese. Tra questi, in modo grave e inaccettabile, il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, simbolo della memoria delle stragi nazifasciste, che si ritrova privato di circa 140 mila euro all’anno senza alcuna giustificazione. Una decisione che non è né neutra né tecnica: è una scelta che colpisce un luogo dove si formano le nuove generazioni ai valori dell’antifascismo, della Costituzione e della convivenza civile”.

È quanto afferma il segretario del Partito Democratico della Toscana Emiliano Fossi dopo aver presentato – insieme ai colleghi deputati Pd Marco Simiani, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Laura Boldrini, Marco Furfaro, Arturo Scotto e Christian Di Sanzo – un’interrogazione parlamentare.

“Ridurre i fondi a Sant’Anna, mentre si notano troppe assenze istituzionali nelle celebrazioni del 25 aprile e del 12 agosto, invia un messaggio politico chiaro e profondamente errato: la memoria non è una priorità. Chiediamo al Ministro della Cultura di chiarire immediatamente e di intervenire per ripristinare i finanziamenti previsti dalla legge. Perché non si tratta solo di questioni di bilancio, ma della dignità della Repubblica e del rispetto dovuto alle vittime. Utilizzare i luoghi della memoria come bancomat è una linea da fermare: la memoria della Resistenza non si taglia, si difende”, conclude.

“Mancano pochi giorni al 25 aprile, la Festa della Liberazione, e le notizie riguardanti un taglio dei fondi a uno dei luoghi più significativi della memoria repubblicana, il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, sono preoccupanti”.

È quanto afferma la presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi.

“Qui non si custodisce solo il ricordo delle 560 vittime della strage nazifascista del 1944, ma ogni giorno si educano le nuove generazioni ai valori della Costituzione, dell’antifascismo e della pace. Colpire un simile presidio con un taglio di risorse non sarebbe una semplice scelta tecnica, ma un segnale politico grave e incomprensibile”.

“Ancora più preoccupante è che tutto questo avvenga in prossimità di una data simbolica come il 25 aprile. La memoria non può essere evocata solo nelle celebrazioni e, allo stesso tempo, indebolita nei fatti. Per questo – conclude – proporrò all’Ufficio di presidenza che il prossimo 27 gennaio, Giorno della Memoria, venga celebrato proprio a Sant’Anna di Stazzema con un’iniziativa istituzionale, un segno concreto di attenzione e impegno a difesa di un luogo simbolo della democrazia e dei suoi valori fondamentali”.

Fonte notizia

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