Protesta a Capalbio: corteo di auto per chiedere maggiore sicurezza sull'Aurelia

Protesta a Capalbio: corteo di auto per chiedere maggiore sicurezza sull’Aurelia

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(foto da Facebook Leonardo Marras)

La Tirrenica interessa tutti. Chi la utilizza quotidianamente, chi l’ha percorsa in passato, chi dovrà affrontarla in futuro. Nel tratto meridionale della Strada Statale 1 Aurelia si continua a viaggiare in condizioni inaccettabili. Non si tratta solo di burocrazia: è una questione di sicurezza e rispetto per le persone“. Questo il messaggio dell’assessore regionale Leonardo Marras dopo la manifestazione pubblica che, venerdì 17 aprile a Capalbio (Grosseto), ha visto sfilare oltre 150 automobili per chiedere sicurezza stradale sulla Statale Aurelia, teatro di gravi incidenti. Il corteo ha comportato qualche rallentamento alla circolazione durante la mattinata.

Una mobilitazione significativa, nata dopo i numerosi incidenti che continuano a verificarsi in questo tratto stradale, dove oggi si registrano ancora tragedie e situazioni di grande pericolo“, ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “La sicurezza stradale e il completamento del corridoio tirrenico non possono più essere rimandati. Serve un impegno concreto per garantire la sicurezza di un’arteria fondamentale per la Toscana, troppo a lungo segnata da criticità e ritardi“.

È passato troppo tempo e, nel frattempo, la situazione si è aggravata con l’azzeramento dei finanziamenti previsti dal Governo: degli 81 milioni inizialmente stanziati, oggi ne rimane solo 1“, aggiunge Marras. “Non può funzionare in questo modo. Non su una strada dove il rischio è quotidiano. Non su un’infrastruttura che dovrebbe collegare territori, sostenere lavori, turismo e sviluppo. È il momento di far sentire la nostra voce. Continuare a rimandare significa accettare un ulteriore deterioramento delle condizioni. E a pagarne le conseguenze saranno i cittadini. La Regione Toscana ha già chiarito quali siano le necessità. In modo preciso, condiviso e unanime. Ora spetta a chi ha il potere fare la sua parte, ripristinare le risorse e completare una delle opere più significative d’Italia. Nella speranza che ci sia anche la volontà di farlo. La mia solidarietà va ai sindaci e alle comunità – ha concluso l’assessore regionale – che questa mattina sono scesi in strada per chiedere risposte: siamo con voi“.

Fonte notizia

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