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Giovedì 23 aprile alle ore 10, presso l’aula magna Virginia Woolf, l’Università per Stranieri di Siena festeggerà il 25 aprile.
Il rettore Tomaso Montanari, la presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Siena, Silvia Folchi, e l’attrice e regista Jasmine Trinca, insieme a studenti dell’università e delle scuole, leggeranno alcuni estratti da “L’Agnese va a morire”. Interverranno anche Daniela Brogi, Stefania Carpiceci, Giuseppe Marrani, Rossella Menna e Matilda Nika.
Successivamente, sarà inaugurata l’installazione dei resti del relitto della strage di Cutro, donati dall’Associazione Walk & Clean Sinalunga.
Quest’anno, l’iniziativa dell’ateneo in occasione della Festa della Liberazione si concentrerà su un racconto collettivo del romanzo “L’Agnese va a morire” di Renata Viganò (17 giugno 1900 – 23 aprile 1976). Pubblicato nel 1949, questo libro è spesso utilizzato nelle scuole come documento della Resistenza e viene riconosciuto tra i capolavori di quell’epoca, sebbene non sempre venga considerato con la dovuta importanza come romanzo, ovvero come un’opera di scrittura intensa e originale che riflette uno dei capitoli più significativi della storia d’Italia e dell’antifascismo. È stata scelta un’opera di un’autrice per onorare l’anniversario del primo diritto di voto per le donne italiane avvenuto nel 1946, ottant’anni fa.
“L’Agnese va a morire” non racconta solo la storia di una singola donna, ma di tutte, restituendo alla guerra il volto di tante donne anonime che ancora oggi affrontano le conseguenze di conflitti non scelti. Nel libro di Viganò si narra di corpi feriti, di boschi, paludi, neve, scarpe consumate, e di giovani che hanno lottato per la liberazione della patria; di contadine, lavandaie e molteplici voci senza nome. La loro scelta di non rimanere passive rappresenta una memoria preziosa e viva. Questa storia sarà letta in un contesto che include voci e prospettive di generazioni diverse, raccolte nell’aula magna dedicata a Virginia Woolf, autrice di un’opera contro la guerra: “Tre ghinee”.
L’incontro è aperto a tutti.
Fonte: Ufficio stampa
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