Inchiesta sui funzionari della Banca di San Marino: sequestri in Toscana

Discarica illegale all’Isola d’Elba: sequestrati 950 mq e 5 tonnellate di rifiuti tossici

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Grande operazione della Guardia di Finanza all’isola d’Elba, dove i membri della Sezione Operativa Navale di Portoferraio hanno confiscato un’area di circa 950 metri quadrati destinata a discarica abusiva nel Comune di Porto Azzurro, contenente quasi 5 tonnellate di rifiuti, compresi materiali pericolosi, insieme a un manufatto costruito senza le necessarie autorizzazioni.

L’operazione è emersa da attività investigative mirate, che hanno permesso di scoprire un rilevante accumulo di materiali smaltiti in modo illegale. Tra i rifiuti trovati ci sono materiali ferrosi, plastiche, batterie esaurite, motocicli e residui di lavorazione, tutti in uno stato avanzato di degrado e depositati in violazione delle normative ambientali vigenti.

Fondamentale è stato il supporto dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana, che ha classificato i rifiuti utilizzando i codici dell’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER), passaggio essenziale per le operazioni di bonifica e per il calcolo dell’ecotassa regionale prevista dalla legge.

Sul piano giuridico, l’operazione si colloca nel contesto dell’orientamento della Corte di Cassazione, che definisce rifiuto qualsiasi materiale di cui il detentore si disfi o debba disfarsene, privilegiando criteri oggettivi legati allo stato di conservazione.

È stato posto sotto sequestro anche un manufatto situato in un’area soggetta a vincolo paesaggistico, caratterizzato da pavimentazione in cemento, copertura metallica e allaccio alla rete elettrica, ma privo di qualunque titolo edilizio.

Una persona è stata segnalata all’Autorità giudiziaria di Livorno per violazioni al Testo Unico Ambientale, al Testo Unico dell’Edilizia e al Codice dei beni culturali e del paesaggio. Attualmente, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.

Fonte notizia

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