Obiettivi comuni. Questa è la base per la creazione del protocollo d’intesa tra il Comune di Montelupo Fiorentino e l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea (ISRT). Una collaborazione che offre nuove possibilità per promuovere e diffondere il patrimonio storico e memoriale, rafforzando il legame tra istituzioni e comunità.
L’ISRT, fondato nel 1953 per volontà dei membri del Comitato toscano di liberazione nazionale, è un ente del Terzo Settore riconosciuto dalla Regione Toscana come principale punto di riferimento per la ricerca storica. Fa parte della rete nazionale degli Istituti della storia della Resistenza, coordinata dall’Istituto Ferruccio Parri ed è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione per la formazione dei docenti, in sinergia con l’Ufficio scolastico regionale della Toscana. Gioca un ruolo fondamentale nella raccolta, conservazione e valorizzazione della documentazione legata alla storia del Novecento, con particolare attenzione a temi come la Resistenza, la deportazione, le stragi nazifasciste e la costruzione della democrazia repubblicana.
Questi aspetti si allineano con l’impegno del Comune di Montelupo Fiorentino, attivo nella valorizzazione della memoria del Novecento e nella promozione di iniziative rivolte alla cittadinanza e alla scuola, per aumentare la consapevolezza storica e la cultura civile.
Attraverso la sottoscrizione del protocollo, si intende stabilire un quadro generale di collaborazione tra le parti, finalizzato allo sviluppo di progetti condivisi di ricerca, attività formative, iniziative pubbliche ed eventi culturali. L’accordo mira anche a potenziare il ruolo dell’ISRT come punto di riferimento scientifico per le attività del Comune, tutelando e valorizzando il patrimonio archivistico e bibliotecario e creando una rete di cooperazione con altre realtà museali e memoriali della Toscana.
«Il sogno di Montelupo, che ha sempre sostenuto le famiglie dei deportati nel cercare giustizia a distanza di 80 anni, aspira, grazie ai ristori, a diventare un centro di ricerca storica locale. Questo, come previsto nel programma di mandato, per fornire nuovi strumenti di memoria utili a stimolare i cittadini a difendere una Pace sempre più incerta. In questa direzione si muove l’accordo con l’ISRT, a cui speriamo si uniscano al più presto altri soggetti desiderosi di condividere questa entusiasmante visione», afferma l’Assessore alla memoria e alla pace, Lorenzo Nesi.
Questa collaborazione rappresenta un ulteriore passo verso la costruzione di una memoria condivisa, capace di parlare alle nuove generazioni e contribuire alla formazione di una comunità consapevole, fondata sui valori della democrazia, della libertà e della partecipazione.
Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino – Ufficio Stampa
