Ultime novità riguardo all’arresto del cosiddetto “armiere dei cinesi” nella città di Prato. In seguito a una perquisizione domiciliare, è stata denunciata la sparizione di un lingotto d’oro da 500 grammi, del valore stimato di circa 65.000 euro.
A denunciare l’episodio è stata la moglie del sospettato, una 23enne, che ha dichiarato che il lingotto si trovava nell’abitazione al momento dell’intervento delle forze dell’ordine. Sulla questione risultano ora sotto inchiesta un ispettore e altri sette poliziotti della questura di Prato, come riportato dai media locali.
La donna ha specificato che il lingotto, contrassegnato da un’iscrizione in cinese, faceva parte della dote matrimoniale. Oltre all’oro, sarebbero scomparsi anche una camera GoPro e 70 blister di Viagra, questi ultimi appartenenti a un ospite presente in casa.
Le testimonianze raccolte rivelerebbero che il lingotto sarebbe stato visto sulla scrivania di un ispettore durante le operazioni. La 23enne ha inoltre riportato una frase pronunciata dal marito prima dell’arresto: “Quello se lo prendono, non ce lo rendono più”.
La denuncia è stata presentata dopo l’arresto dell’uomo, trovato in possesso di armi clandestine. In seguito, anche la donna è stata arrestata: durante una perquisizione dei carabinieri sono stati trovati due ordigni artigianali, idonei all’esplosione e riempiti con tondini di piombo.
Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità nella scomparsa del lingotto.
