Inchiesta Keu, Meini (Lega): "Possibili siti non identificati, mantenere alta l'attenzione"

Keu: Due processi in partenza per i rinvii a giudizio

105 0

Cinque anni dopo, le accuse sono state ridimensionate e sono stati stabiliti due processi riguardanti l’inchiesta Keu della procura distrettuale antimafia di Firenze. Questa inchiesta, emersa nel 2021, riguarda lo smaltimento illegale degli scarti tossici delle concerie, dispersi in vari luoghi della Toscana, inclusi cantieri edili.

Al termine dell’udienza preliminare, tra accuse prosciolte e rinvii a giudizio, è stato deciso che l’inchiesta si svolgerà in due processi, che inizieranno nei tribunali di Pisa e Arezzo durante l’estate. Sono caduti i reati di associazione per delinquere e corruzione in relazione ad atti contrari ai doveri d’ufficio. Tuttavia, il processo coinvolgerà 14 imputati accusati di corruzione elettorale, gestione illecita e smaltimento illecito dei rifiuti, oltre a quattro aziende per responsabilità amministrativa: Associazione Conciatori, Consorzio Depuratore Santa Croce, Consorzio Aquarno e Le Rose srl.

In una nota congiunta, Associazione Conciatori, Consorzio Depuratore Santa Croce e Consorzio Aquarno hanno dichiarato che, secondo quanto stabilito dal Gip Mancuso, “non può essere attribuita al Consorzio Aquarno alcuna responsabilità per la contaminazione da keu, e quindi nessuna bonifica sarà a carico del Consorzio Aquarno, del Consorzio Depuratore di Santa Croce sull’Arno e dell’Associazione Conciatori”. Inoltre, è stato escluso il luogo a procedere “per la contestazione dell’associazione a delinquere” presentata dalla Procura. “È stato deciso il rinvio a giudizio solamente per specifici episodi di presunto inquinamento, nei quali durante il dibattimento sarà possibile dimostrare l’infondatezza delle accuse e la completa regolarità della condotta delle aziende e delle persone coinvolte”.

È stata prosciolta l’ex sindaca di Santa Croce sull’Arno, Giulia Deidda (Pd), dalle accuse di associazione per delinquere e corruzione per il suo presunto ruolo di intermediaria tra imprenditori e politica. Anche Ledo Gori, capo di gabinetto del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, è stato prosciolto con la motivazione che “il fatto non sussiste”. Assolti anche i dirigenti delle aziende orafe Chimet e Tca.

Il Gip ha rinviato a giudizio l’ex consigliere regionale Pd Andrea Pieroni, già presidente della Provincia di Pisa, accusato di corruzione elettorale. Per ottenere il voto dei vertici dell’associazione conciatori alle Regionali 2020, si sarebbe impegnato a far approvare un emendamento che esentava Aquarno dall’obbligo di autorizzazione ambientale. Il processo si svolgerà nel tribunale di Pisa, con la prima udienza fissata per il 2 luglio prossimo. Tra gli imputati ci sono gli imprenditori Alessandro Francioni, Aldo Gliozzi, l’ingegnere Nicola Andreanini e l’avvocato Alberto Benedetti. Con l’accusa di gestione illecita dei rifiuti e sversamento illecito nei canali Usciana e Controusciana, sono imputati nel medesimo processo Antonio Lasi, Lorenzo Mancini, Silvia Rigatti e Francesco Lerose, insieme alla moglie e al figlio. Un altro filone dell’inchiesta è stato trasferito a Arezzo per competenza territoriale, con imputati l’imprenditore Francesco Lerose, la moglie Annamaria Faragò, il figlio Manuel Lerose e la società Lerose, accusati di smaltimento illecito di rifiuti. Questo processo inizierà il 9 luglio.

Notizie correlate

Fonte notizia