Durante l’incontro, è stata formata la Eurasian University and Research Alliance for Climate Resilience, Food Security and Food Technologies, un’alleanza che comprende università e istituzioni di ricerca dell’Italia e dell’Asia Centrale, tra cui ICE, SACE, SIMEST, Cassa Depositi e Prestiti, le principali università italiane, insieme a CREA e CNR, oltre a AGEA e ISMEA. Il CREA ha firmato 12 protocolli d’intesa con centri di ricerca uzbeki per promuovere collaborazioni nell’ambito di questa nuova alleanza, favorendo la ricerca su sistemi agricoli sostenibili, l’aggiornamento delle tecniche produttive e il potenziamento delle capacità scientifiche nei paesi euroasiatici. Gli accordi mirano a sostenere la sostenibilità, l’innovazione agricola e la qualità delle produzioni, con iniziative che includono ricerca applicata, certificazione e controllo delle sementi, e il trasferimento di competenze attraverso progetti di cooperazione europea.
Le principali aree di intervento includono: modernizzazione dei sistemi agricoli, innovazione tecnologica, miglioramento genetico delle colture, orticoltura e frutticoltura di alta qualità, viticoltura, gestione sostenibile delle piante, zootecnia e acquacoltura, gestione idrica e del suolo, agricoltura di precisione e sistemi di monitoraggio avanzati. L’obiettivo condiviso è promuovere modelli agricoli più efficienti e resilienti, capaci di affrontare le sfide globali legate ai cambiamenti climatici e alla gestione sostenibile delle risorse naturali, contribuendo allo sviluppo dei territori e al rafforzamento della sicurezza alimentare.
L’evento ha visto la partecipazione dei Ministri dell’Agricoltura dei Paesi dell’Asia Centrale – Uzbekistan, Azerbaijan, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan e Turkmenistan – e del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste della Repubblica Italiana, Francesco Lollobrigida, evidenziando l’importanza istituzionale di questa iniziativa.
– foto ufficio stampa Crea –
