"Colpo Artico" mette KO la primavera prima di Pasqua

“Colpo Artico” mette KO la primavera prima di Pasqua

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La primavera astronomica è ufficialmente iniziata, ma l’inverno ha deciso di lasciare un segno profondo, bianco e a tratti turbolento sul nostro Paese. Preparatevi, perché i prossimi giorni saranno un vero e proprio montagne russe meteorologiche.

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, conferma che una delle prime grandi notizie riguarda le nostre montagne. Sulle Alpi occidentali sono attesi accumuli significativi, fino a 30-40 cm di neve fresca sopra i 900 metri di altitudine. Questa nuova nevicata rappresenta un’importante risorsa nel 2026, fondamentale per affrontare la siccità estiva e una gioia per gli sciatori e gli appassionati della natura.

Il maltempo si sposterà, nella giornata di sabato, dalle Dolomiti verso ovest: dalla sera inizierà a nevicare intensamente proprio sulle Alpi occidentali, dove il maltempo sarà protagonista fino alla tarda mattinata di domenica.

La giornata di domenica si aprirà con piogge su gran parte del Nord-Ovest; in seguito, il tempo in queste zone tenderà a migliorare, mentre l’instabilità aumenterà al Centro-Sud.

Assistiamo alla classica instabilità primaverile: tra Lazio, Abruzzo, Molise e gran parte del Meridione si verificheranno frequenti rovesci pomeridiani, più intensi nei pressi dei rilievi.

Se durante questo weekend potremo ancora riferirci all’instabilità primaverile (con neve a quote medio-basse sulle Alpi), nella prossima settimana il termine d’ordine sarà chiaro: “Colpo artico nel cuore del Mediterraneo.”

A partire dalla serata di mercoledì 25 marzo, una massa d’aria artica marittima scenderà bruscamente verso l’Italia. A tre mesi esatti dal Natale, queste correnti polari porteranno un notevole crollo delle temperature.

La neve tornerà fino a 500 metri di altitudine al Centro-Nord, accompagnata da venti forti e mari agitatissimi. Si prevede una fase estremamente intensa tra il 25 e il 28 marzo, con una perturbazione capace di generare fenomeni violenti come temporali e grandinate. Seguiremo attentamente l’evoluzione del fronte artico, ma possiamo già affermare con un’alta dose di certezza che le temperature rimarranno sotto la media almeno fino a Domenica delle Palme.

E per la Santa Pasqua? Qui entriamo nel campo delle previsioni incerte, e la situazione si fa affascinante. Fino a ieri, i modelli matematici mostravano una Pasqua fresca e ventosa, ma le ultime emissioni, supportate dall’intelligenza artificiale, indicano un periodo pasquale decisamente più caldo e soleggiato.

Questa alta “varianza” (il drastico cambiamento di previsione da un giorno all’altro) dimostra chiaramente che le previsioni oltre i 10 giorni raramente sono affidabili.

Noi meteorologi continueremo a monitorare l’evoluzione per fornirvi previsioni affidabili: attualmente siamo bravi ad anticipare arrivi di ondate di calore o freddo estremo a lungo termine, ma ci vorrà ancora del tempo per comprendere appieno le mutevoli dinamiche primaverili!

NEL DETTAGLIO

Sabato 21. Al Nord: peggioramento dal Triveneto verso il Nord-Ovest in serata, neve sulle Alpi. Al Centro: tempo variabile con prevalenza di sole. Al Sud: soleggiato, poi aumento delle nubi e qualche rovescio isolato.

Domenica 22. Al Nord: perturbato nel Nord-Ovest. Al Centro: tempo variabile con rovesci pomeridiani. Al Sud: instabile con scrosci diffusi.

Lunedì 23. Al Nord: soleggiato. Al Centro: tempo variabile. Al Sud: instabile con rovesci sparsi.

Tendenza: a partire dalla serata di mercoledì 25, aria fredda dalla Norvegia porterà maltempo invernale.

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