Circa cinquecento credenti musulmani si sono riuniti a Prato per festeggiare la conclusione del Ramadan nel piazzale interno del complesso di San Domenico, un’area gentilmente concessa dalla diocesi anche quest’anno. La preghiera, organizzata dal Centro islamico bengalese, si è svolta la mattina del 20 marzo in uno spazio non dedicato al culto, di solito utilizzato come parcheggio, provvisto di un ingresso separato da quello della chiesa e del chiostro, rimasti aperti per i fedeli.
La celebrazione ha riguardato l’Eid al-Fitr, la festività che segna la fine del mese di digiuno osservato dai musulmani dall’alba al tramonto. Il momento di preghiera è iniziato alle 8 con l’accoglienza ed è proseguito con il rito guidato da due imam, alla presenza di membri di diverse comunità islamiche, tra cui bengalese, pakistana, marocchina e africana.
“Per noi è un gesto di amicizia, in linea con l’enciclica Fratelli tutti di papa Francesco”, ha affermato il vescovo
Giovanni Nerbini. Era presente a rappresentare la diocesi anche Gabriele Bresci, segretario di Curia e responsabile del complesso di San Domenico, che ha rivolto un saluto ai presenti, rinnovando il patto di amicizia con le comunità islamiche e invitando a pregare per la pace.
Parole di ringraziamento sono giunte anche da Mohammad Ajman Hossain, coordinatore dell’iniziativa: “Desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine alla diocesi, al vescovo, al Comune di Prato, alla Questura e a tutti coloro che ci hanno supportato e hanno reso possibile questo spazio per la preghiera. La vostra disponibilità e collaborazione sono un meraviglioso esempio di rispetto reciproco e dialogo, valori che rendono la nostra città più forte e inclusiva. Prato è la nostra città e ne siamo orgogliosi”.
La celebrazione si è svolta in modo ordinato e senza problemi.
