Moby Dick – La caduta del cielo al Teatro delle Arti

Moby Dick – La caduta del cielo al Teatro delle Arti

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Il grande capolavoro di Herman Melville fa il suo ingresso sul palcoscenico del Teatro delle Arti di Lastra a Signa con una reinterpretazione moderna che fonde teatro, immagini e suoni. Venerdì 13 marzo alle ore 21 si svolgerà “Moby Dick – La caduta del cielo”, uno spettacolo diretto da Filippo Frittelli che vede in scena Alessandro Calonaci, Riccardo Storai e lo stesso Frittelli, accompagnati dalla danza di Giorgia Stornanti.

L’adattamento teatrale rielabora il famoso racconto della caccia alla balena bianca trasformandolo in una riflessione scenica sui temi universali presenti nel romanzo: ossessione, avidità, sete di avventura e sfida all’ignoto. Sul ponte del Pequod, tre uomini condividono lo stesso destino e la tensione dell’inseguimento impossibile della balena bianca, dando vita a una narrazione che diventa metafora delle profondità dell’animo umano.

Il concept dello spettacolo trae origine da un’esperienza reale vissuta dal regista durante un viaggio in Islanda, precisamente nel porto di Húsavík, un tempo fulcro dell’industria baleniera, oggi simbolo del whale watching. “Visitando il museo di Húsavík – racconta Filippo Frittelliabbiamo avvertito in modo intenso il contrasto tra il passato sfruttamento industriale delle balene e l’attuale tentativo di osservarle e proteggerle. Vedere una balena circondata da innumerevoli battelli turistici ci ha trasmesso una profonda tristezza e ha rinforzato l’idea di realizzare una riflessione che partisse dal romanzo di Melville ma comunicasse anche con il presente.”

Il lavoro scenico cerca quindi di restituire la complessità di un’opera monumentale della letteratura moderna. “Moby Dick è un libro tra i libri, un pozzo senza fondo di conoscenza storica, scientifica e culturale dell’America di metà Ottocento. Oltre alla sfida con l’ignoto e alla follia dell’estremo, il romanzo contiene anche un’apprezzabile valenza ecologista: Melville era innanzitutto un naturalista e descrive con chiarezza l’impatto devastante dell’industria baleniera sui mari.”

La regia delinea uno spazio scenico essenziale, in cui la narrazione si sviluppa attraverso le voci di tre personaggi riuniti sul ponte della nave. Gli oggetti iconici e i video creati da Alessandro Azzario, insieme al sound design e alle illuminazioni di Marco Piccin, compongono un ambiente visivo e sonoro che interagisce con la drammaturgia.

Ho deciso di lavorare con pochissimi oggetti in scena, molti dei quali antichi e provenienti dai miei reliquari familiari – spiega Frittelli – Al centro si trova il ponte di legno della nave, spazio di lavoro e vita dei marinai. Ho chiesto ad Alessandro Calonaci di ispirarsi al Colonnello Kurtz di Marlon Brando per costruire il personaggio di Achab, mentre il testo segue scrupolosamente la pagina di Melville per non perdere la forza letteraria dell’opera.”

La recitazione intensa di Alessandro Calonaci, il dinamismo fisico di Riccardo Storai e la presenza scenica di Giorgia Stornanti formano così una partitura teatrale che attraversa simboli, immagini e movimenti, restituendo la potenza evocativa del romanzo.

“Moby Dick – La caduta del cielo” offre quindi una lettura contemporanea di uno dei grandi classici della letteratura mondiale, capace di mettere in dialogo la dimensione epica del racconto con le urgenze del presente, dal rapporto tra uomo e natura alla critica di un modello economico basato sullo sfruttamento delle risorse.

Info e prenotazioni
Tel. +39 055 8720058
WhatsApp +39 371 115 2940
biglietteria@tparte.it

Orari biglietteria
Lunedì e martedì: 9.00 – 16.00
Giovedì e venerdì di spettacolo: 20.00 – 21.00

Fonte: Teatro popolare d’arte e Teatro delle Arti

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