È stata adottata un’interdittiva antimafia insieme a tre misure di prevenzione collaborativa per contrastare i tentativi di infiltrazione criminale sporadici.
L’attività di prevenzione amministrativa antimafia della prefettura di Caltanissetta continua senza tregua. Negli ultimi giorni, il prefetto Licia Donatella Messina ha firmato tre misure di prevenzione collaborativa nei confronti di altrettante aziende con sede a Gela: due operano nel settore edilizio e la terza si occupa di edilizia e igiene ambientale.
I provvedimenti sono stati adottati dopo accertamenti che hanno rilevato possibili condizionamenti da parte della criminalità organizzata nelle decisioni e nelle operazioni delle aziende interessate. Queste misure, adottate in caso di tentativi di infiltrazione mafiosa dovuti a situazioni di agevolazione occasionale, impongono precisi obblighi e percorsi di verifica per eliminare i fattori di rischio e ripristinare una piena legalità.
A queste iniziative si aggiunge la recente adozione di un’informativa interdittiva antimafia nei confronti di una società con sede a Caltanissetta, attiva nel settore dell’igiene ambientale. Questo provvedimento è scaturito dall’accertamento di un concreto rischio di infiltrazione mafiosa, legato ai legami della società con individui associati a gruppi criminali locali.
La vasta azione di contrasto antimafia promossa dalla prefettura, attraverso misure di prevenzione amministrativa e grazie al lavoro dettagliato di accertamento e analisi condotto dal gruppo interforze antimafia, ha l’obiettivo primario di proteggere il tessuto economico sano da tentativi di infiltrazione mafiosa, garantire la libera concorrenza tra le imprese e assicurare un corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
