Iran, Diop: "Il blocco su Asgari è un nuovo atto di un regime spietato che teme"

Iran, Diop: “Il blocco su Asgari è un nuovo atto di un regime spietato che teme”

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Nuova giunta regionale della Toscana

Ci troviamo di fronte a un nuovo capitolo di un regime che teme e cela la sua paura con una repressione sempre più aggressiva.” La vicepresidente della Regione Toscana, Mia Mintou Diop, commenta la notizia del divieto di viaggio all’estero per il regista iraniano Ali Asgari, bloccato in patria. “Asgari, a cui esprimo la mia solidarietà, è un cineasta dissidente che ha scelto di fare cinema in condizioni di clandestinità, affrontando la censura per narrare la realtà. Il suo lavoro rappresenta una forma di resistenza civile, parte di quel movimento diffuso di uomini e donne in Iran che continuano a lottare per libertà, democrazia, dignità e giustizia sociale,” aggiunge Diop, che nel governo regionale ha la delega alle politiche per la pace.

La repressione sistematica perpetrata dal regime oscurantista degli Ayatollah colpisce, come già in passato, l’intera società iraniana: donne che marciavano per le loro figlie oppresse, lavoratori che sfidano la miseria, giovani che invocano un futuro da persone libere, ogni voce che si erge per parlare di verità. Non possiamo rimanere indifferenti, poiché l’indifferenza è altrettanto pericolosa della violenza stessa,” osserva la vicepresidente.

La determinazione di chi protesta in Iran, mettendo a rischio la propria vita, ci interpella tutti. La Toscana, terra di diritti e libertà di pensiero, non rimarrà silenziosa e si unisce a loro con piena solidarietà, condannando uccisioni e repressioni, per i diritti umani, la pace e la democrazia,” aggiunge Diop.

La comunità internazionale – conclude – deve occuparsi di quanto sta avvenendo in quel paese, per evitare che l’Iran diventi l’ennesimo fronte di guerra.”

Fonte: Regione Toscana

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