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Licenziata una 66enne ipovedente dopo il congedo parentale

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Licenziata dopo il congedo parentale. È la denuncia di una donna di Pisa di 66 anni, ipovedente e con invalidità al 100% ai sensi della legge 104, la quale ha visto terminare il suo rapporto di lavoro da parte della società municipalizzata del Comune di Pisa, subito dopo aver usufruito del congedo per prendersi cura del marito malato di tumore. La donna ha impugnato il licenziamento dopo la decisione dell’azienda.

Secondo quanto riportato dalla donna, con il deteriorarsi delle condizioni del marito – l’unico in grado di accompagnarla fisicamente al lavoro a causa della sua disabilità visiva – aveva “richiesto di lavorare in smart working, come già avvenuto in passato“. L’azienda, però, nonostante un tentativo di mediazione con il supporto della consigliera provinciale di parità, ha rifiutato questa opzione senza offrire alternative valide. “Ho quindi dovuto ricorrere al congedo previsto dalla legge 104 per assistere mio marito negli ultimi mesi. Il 4 dicembre è venuto a mancare“, racconta.

Dopo il congedo, la donna ha manifestato la volontà di discutere con l’azienda una “modalità d’uscita dignitosa“, data anche l’età pensionabile raggiunta. Tuttavia, “oggi ho ricevuto una comunicazione di licenziamento, deciso unilateramente dall’azienda“.

Fonte notizia

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