I metalli appartenenti al gruppo del platino sono impiegati come catalizzatori in diverse reazioni chimiche, inclusa la cattura della CO2 e la sua conversione in energie rinnovabili. Nel progetto, ENEA è impegnata nella creazione di catalizzatori ricavati da materiali di riciclo.
“Questi catalizzatori – spiega Grilli — vengono ottenuti da una soluzione utilizzata per dissolvere selettivamente i componenti della marmitta catalitica e, in futuro, potranno essere impiegati anche in dispositivi elettrochimici come celle a combustibile ed elettrolizzatori”. Grilli sottolinea, infine, che “CHemPGM rappresenta un’importante opportunità di sviluppo professionale per i ricercatori coinvolti, grazie alla sua natura interdisciplinare e al continuo scambio tra il settore della ricerca e l’industria, in particolare nei settori della chimica, scienza dei materiali, ingegneria, lavorazione dei minerali e metallurgia. Questo progetto è un esempio virtuoso di cross-fertilization, ossia trasferimento di conoscenze e idee tra il mondo accademico e il mercato e viceversa”.
– Foto fornita dall’ufficio stampa ENEA –
