Il 2025 segna l’inizio di un percorso industriale ben definito, mirato a rafforzare il ruolo dell’aeroporto con un focus su sostenibilità, digitalizzazione e qualità del servizio. A partire dalla seconda metà dell’anno, un’accelerazione nelle strategie gestionali ha portato a risultati tangibili: i ricavi commerciali hanno superato i 22 milioni, con un incremento dell’8% nel settore food & beverage e del 10% nel retail. Queste attività, sebbene ancora in fase di sviluppo, diventano sempre più centrali nella strategia di diversificazione dei ricavi, in linea con i modelli di crescita dei maggiori hub europei. Questo cambio di rotta, insieme all’ottimizzazione dei costi, ha favorito un miglioramento dei margini operativi e una maggiore sostenibilità economica dell’aeroporto.
Il traffico internazionale, oggi pari al 34% del totale, guida la crescita con 3,1 milioni di passeggeri (+350 mila rispetto al 2024). I principali mercati includono Francia, Germania e Spagna, ma sono da segnalare anche significativi aumenti in Polonia (+47%), Turchia (+31%), Svizzera (+21%) e Regno Unito (+9%). La rotta intercontinentale Palermo-New York ha registrato eccellenti risultati: 40 mila passeggeri e un aumento del +121%. Luglio ha visto il numero record di 1.012.058 passeggeri, con il 25 luglio come giorno di maggiore traffico, con 36.234 transiti.
Un fattore cruciale per il riposizionamento dell’aeroporto è stato il dialogo con le compagnie aeree. Attraverso un approccio mirato, sono stati stipulati accordi strategici per il 2026, previsti nuovi collegamenti: Jet2 debutta con Birmingham, Manchester e Newcastle, Norwegian con Oslo, e Wizz Air ritorna con Varsavia e Bratislava. Ryanair introduce Danzica, mentre easyJet aggiunge Bordeaux. Una strategia volta a una crescita selettiva e sostenibile, con l’obiettivo di posizionare Palermo come una destinazione acquisto di flussi, in particolare internazionali.
I dati economico-finanziari del 2025 confermano l’efficacia del nuovo modello gestionale: l’Ebitda supera i 25 milioni, con ricavi totali attorno ai 100 milioni. Secondo uno studio di Iccsai, l’aeroporto genera un impatto economico complessivo sul territorio di 860 milioni di euro (3,2% del PIL provinciale), di cui 250 milioni derivanti da attività interne, 210 milioni da fornitori e servizi collaterali, mentre la rimanente parte proviene dalla spesa turistica sul territorio. Ogni euro generato dall’aeroporto produce 3,2 euro nell’economia locale, e ciascun passeggero internazionale genera in media 140 euro, con quelli intercontinentali che raggiungono i 720 euro.
“Il 2025 ha segnato per l’aeroporto di Palermo l’inizio di una nuova era industriale, fondata su scelte strategiche chiare, visione a lungo termine e azioni concrete,” afferma Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap. “Stiamo convertendo lo scalo in una piattaforma moderna e sostenibile, aperta all’innovazione, capace di attrarre nuovi flussi, rotte e competenze. Abbiamo gettato le basi per un modello gestionale sempre più focalizzato sui risultati, mirando al valore generato per il territorio, all’efficienza operativa e alla qualità percepita dai passeggeri. Il piano industriale che presenteremo nel 2026 – conclude Battisti – consoliderà questo approccio, guidando la crescita lungo assi chiave come sostenibilità integrata, digitalizzazione, diversificazione dei ricavi, internazionalizzazione e sviluppo del capitale umano.”
La trasformazione dell’aeroporto è ben percepita anche dai passeggeri. I dati di profilazione del 2025 dimostrano che il 100% degli utenti che ha prenotato online si è dichiarato soddisfatto; oltre il 60% dei viaggiatori in partenza ha utilizzato almeno un servizio commerciale in aeroporto, con un tasso di soddisfazione dell’85%. Il Net Promoter Score è in crescita, e tra i visitatori in ingresso aumenta la quota di turisti motivati da esperienze culturali e ambientali (15%). Il miglioramento dell’esperienza passeggeri è supportato anche da vari interventi infrastrutturali, completati nella seconda metà dell’anno: sette fontanelle d’acqua potabile, 25 nuove postazioni di ricarica per dispositivi, 200 nuovi posti a sedere ergonomici, un nuovo parcheggio (P4) con 64 posti aggiuntivi, il restyling del fast track e i lavori per l’ampliamento della seconda lounge in area air side.
Nel contesto della transizione energetica, il 2025 ha rappresentato un’accelerazione significativa. L’aeroporto ha confermato il livello 3+ “Neutrality” dell’Airport carbon accreditation e punta a raggiungere il livello 4 nel 2026. Gli impianti fotovoltaici attivi generano oltre 734.000 kWh annui, coprendo il 6,2% del fabbisogno energetico dello scalo. Nel prossimo biennio si prevede l’implementazione di un sistema da 400 Hz per alimentare elettricamente gli aeromobili, la sostituzione dell’illuminazione con LED, la conversione della flotta aziendale a veicoli elettrici e l’ottimizzazione dei sistemi HVAC.
La gestione energetica è certificata Iso 50001, e gli indicatori EnPi evidenziano una diminuzione dei consumi specifici per passeggero, nonostante l’aumento dei volumi.
Nel primo semestre del 2026 sarà presentato il nuovo Piano Industriale 2026-2036, tracciando la roadmap strategica per il prossimo decennio. Gli argomenti principali riguarderanno l’espansione infrastrutturale, l’internazionalizzazione, la sostenibilità, la digitalizzazione, la formazione e l’innovazione. Un progetto a lungo termine che pone le persone, il territorio e la qualità al centro dello sviluppo aeroportuale.
