Prefettura, ufficio scolastico provinciale, Forze dell’ordine ed enti gestori si confrontano con gli studenti per promuovere comportamenti corretti e sicuri
La Prefettura di Trapani, in collaborazione con il Libero Consorzio Comunale di Trapani, l’Ufficio Scolastico Provinciale, la Questura, il Comando Provinciale dei Carabinieri, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, la Polizia Stradale e Anas – Sezione di Trapani, ha avviato una serie di incontri volti a sensibilizzare gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sul rispetto delle norme del codice della strada.
L’iniziativa si propone di favorire una fruttuosa interazione tra le Forze dell’ordine e il mondo scolastico, all’interno di un’offerta formativa che promuove legalità e convivenza civile, accrescendo la consapevolezza degli studenti riguardo ai comportamenti corretti e sicuri da adottare nella circolazione stradale.
Il primo incontro si è tenuto il 28 novembre presso l’istituto ITT “Amico” di Trapani, coinvolgendo cento studenti dell’ultimo biennio, seguito da un secondo appuntamento il 11 dicembre nell’aula magna dell’istituto “Sciascia e Bufalino” di Erice, con la partecipazione degli studenti delle classi quinte.
Durante gli incontri, relatori qualificati delle Forze dell’ordine e degli enti aderenti hanno trattato diversi argomenti legati alla sicurezza stradale, come l’utilizzo dei monopattini, gli effetti dell’alcol e delle sostanze stupefacenti, l’uso del telefono cellulare durante la guida e la riduzione dei tempi di reazione. Questi temi sono stati affrontati in modo interattivo, coinvolgendo direttamente gli studenti anche attraverso la proiezione di materiali audio-video.
L’iniziativa proseguirà nel 2026 presso l’I.S. “Ruggieri” di Marsala (20 gennaio), l’I.S. “Ferrara” di Mazara del Vallo (5 febbraio), l’I.S. “Ferrigno-Accardi-Titone” di Castelvetrano (18 marzo) e l’I.S. “Caruso” di Alcamo (15 aprile), coinvolgendo complessivamente oltre mille studenti. È inoltre prevista la creazione di materiale informativo che sarà diffuso dalla Consulta provinciale degli studenti, al fine di promuovere forme di comunicazione tra pari in un contesto di apprendimento condiviso.
