Dal Corecom della Toscana il riconoscimento 'Comunicatore Toscano 2025' a Paolo Ruffini

A Paolo Ruffini il Premio Comunicatore dell’Anno

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Paolo Ruffini (foto Carlo Iannarone)

Il Corecom della Toscana ha premiato Paolo Ruffini con il titolo di ‘Comunicatore Toscano 2025’ “per la sua straordinaria abilità nel coniugare talento artistico, sensibilità sociale e profondità umana attraverso un linguaggio autentico, inclusivo e immediatamente riconoscibile. In veste di attore, autore e conduttore, Ruffini ha trasformato ogni palcoscenico – teatrale, cinematografico e televisivo – in uno spazio di dialogo e ascolto, promuovendo valori come la solidarietà, il rispetto e l’apertura verso gli altri. La sua costante attenzione al mondo della disabilità, manifestata attraverso progetti culturali e spettacoli che mettono al centro la persona, rappresenta un esempio virtuoso di comunicazione in grado di abbattere barriere e pregiudizi. Con ironia, leggerezza e profondità, Paolo riesce a rivolgersi a pubblici diversi, valorizzando la Toscana e portando la sua identità territoriale come simbolo di creatività, autenticità e vicinanza alla comunità. Per il suo impegno nella promozione culturale, la capacità di emozionare e unire attraverso parole e storie e per il suo contributo originale al panorama comunicativo regionale e nazionale, il Corecom Toscana gli conferisce il titolo di “Comunicatore Toscano 2025”. Così recita la motivazione ufficiale del Corecom.

La cerimonia di premiazione è avvenuta nella sala delle Feste di Palazzo Bastogi (via Cavour 18). Sono intervenuti la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti e il presidente del Corecom Marco Meacci. L’evento è stato moderato da Carlotta Agostini, membro del Comitato regionale per le comunicazioni.

 

“Intelligenza, ironia e impegno sociale. Paolo Ruffini incarna la toscanità nella sua accezione più ampia. Siamo grati al Corecom per aver scelto questo artista come destinatario del premio Communicator Toscano 2025 – ha dichiarato la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – Ruffini è una persona di grande qualità e profondità, capace di trasformare la comunicazione in relazione, dando voce a mondi diversi e spesso invisibili, parlando a pubblici eterogenei con un linguaggio immediato, mai superficiale. Il suo percorso dimostra come l’ironia possa essere uno strumento culturale, civile e profondamente umano.”

“Un premio significativo per una figura unica come Paolo Ruffini – ha dichiarato il presidente del Corecom Marco Meacci – un autentico toscano capace di esprimersi attraverso tutti i mezzi di comunicazione, dal teatro al cinema, dalla scrittura ai social. Possiede una rara capacità creativa accompagnata da una grande sensibilità sociale, coinvolgendo nei suoi spettacoli anche ragazzi disabili. Nei suoi lavori, il tema della persona, dell’umanità e della contaminazione delle sensibilità diventa centrale e profondamente sentito.”

“Sono entusiasta di ricevere questo premio, perché la comunicazione è vitale e oggi ognuno di noi ha un pubblico, chiamato follower, e tutti possiamo trasmettere messaggi – ha affermato l’artista Paolo Ruffini – e abbiamo una responsabilità. Anche se il mondo è segnato da situazioni oscure come le guerre, possiamo comunicare bellezza e umanità. Ringrazio la Regione Toscana per questo onore e mi impegno a usare i social in modo sociale, coinvolgendo bambini e persone con sindrome di Down, che sono esseri meravigliosi che non sarebbero mai coinvolti in una guerra.”

“Paolo Ruffini è il comunicatore dell’anno e la sua storia racconta molto – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Cristina Manetti – La sua capacità di connettersi con i giovani è iniziata con una comicità che ci ha fatto ridere, dai suoi doppiaggi alle sue espressioni livornesi, fino ad arrivare a un contatto diretto e inclusivo con i ragazzi. Oggi, il Corecom ha scelto il lato più luminoso dell’espressione artistica che riesce a coinvolgere profondamente le nuove generazioni e a mostrare un modo intelligente di fare arte.”

 

Tutta l’attività artistica di Ruffini è legata al sociale e all’inclusione, in particolare con lo spettacolo teatrale “DIN DON DOWN – Alla ricerca di (D)io”, che vede Paolo come protagonista insieme agli attori con disabilità della Compagnia Mayor Von Frinzius, e che sta ottenendo il tutto esaurito in molte repliche nei teatri più importanti d’Italia. Lo spettacolo ha debuttato nella stagione 2024/25 con un immediato successo e – solo in questa stagione teatrale 2025/2026 – prevede oltre 50 date, tutte sold out. Presto saranno annunciate nuove date per rispondere all’eccezionale richiesta del pubblico. Questo spettacolo commovente e dissacrante, attraverso un mix perfetto di comicità, tenerezza e disobbedienza, esplora il significato della spiritualità e della vita. Su social media, i video dello spettacolo e delle numerose standing ovation hanno raggiunto milioni di visualizzazioni, diventando virali e confermando l’apprezzamento del pubblico per un progetto artistico che affonda le sue radici nell’inclusione e nella valorizzazione dell’unicità di ogni persona. Da gennaio 2025, Paolo ha anche creato il programma radiofonico “Radio Up & Down – la trasmissione con un cromosoma in più” su Radio24, condotto insieme a Federico Parlanti, primo speaker radiofonico italiano con sindrome di Down.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana – ufficio stampa

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