Corso per Soccorritori della Misericordia di San Gimignano

Nuovo episodio di violenza contro i volontari della Misericordia: si valuta l’uso delle body cam per la loro protezione.

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Recentemente, durante un’operazione di emergenza a Livorno, alcuni volontari della Misericordia locale sono stati oggetto di aggressioni, insulti e minacce, in una situazione che ha reso necessario l’intervento dei Carabinieri.

Si tratta di un altro episodio di gravità estrema che non può essere tollerato. Ribadiamo ancora una volta che è inaccettabile che chi fornisce un servizio pubblico essenziale subisca aggressioni, insulti o minacce. Esprimo la mia solidarietà, e quella di tutto il movimento delle Misericordie, ai volontari coinvolti e a tutta la Misericordia di Livorno“, afferma Domenico Giani, presidente delle Misericordie d’Italia.

Interviene anche Alberto Corsinovi, presidente della Federazione delle Misericordie della Toscana, evidenziando un fenomeno di crescente preoccupazione: “Questo continuo attacco ai nostri volontari rappresenta una tendenza in aumento che, se non affrontata, porterà all’impossibilità di continuare con il servizio di emergenza. Spesso si parla delle aggressioni al personale sanitario, ad esempio nei pronto soccorso. Quelli nei confronti dei volontari sono altrettanto gravi, specialmente perché avvengono frequentemente in luoghi privi di protezione fisica e senza la presenza di chi possa offrire immediato supporto: nei parchi, in strada, all’interno delle abitazioni.Tra le soluzioni suggerite, vi è anche la possibilità di implementare misure di protezione concrete: “Ad esempio, potremmo considerare l’uso di body cam per i volontari.”

I volontari operano ogni giorno seguendo protocolli studiati per garantire la sicurezza di tutti, soccorritori e cittadini. Non è più tollerabile che episodi di violenza colpiscano coloro che si dedicano ogni giorno al servizio della comunità. Chi offre soccorso merita rispetto, protezione e tutela. Sempre“, conclude Gabriele Vannucci, direttore della Misericordia di Livorno.

Fonte: Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia

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