Med-Or e ACN presentano il progetto "CyberBridge" dedicato all'Africa

Med-Or e ACN presentano il progetto “CyberBridge” dedicato all’Africa

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“Ci troviamo in un contesto di profonda incertezza, che si protrarrà nel tempo, contraddistinto da relazioni tra nazioni che alternano competizione e cooperazione” – ha commentato Minniti -. “In questo scenario, la guerra cibernetica rappresenta un fattore cruciale di influenza, poiché ci troviamo in un mondo dove la connessione e gli strumenti per prendere decisioni rapide sono sempre più fondamentali. Con l’accelerazione del mondo, la fragilezza aumenta e diventa possibile interromperlo tramite azioni non facilmente identificabili.” Minniti ha anche affrontato il tema della disinformazione, affermando che “manipolare le informazioni è una questione complessa. Ritengo fondamentale l’iniziativa avviata insieme al Ministero e all’ACN riguardo a un progetto con un continente strategico”, che si inserisce nel Piano Mattei, rendendo cruciale “costruire relazioni con i governi africani nel campo della cybersecurity. La fragilità è una caratteristica di tutti i paesi, incluso l’Africa, che ha compiuto notevoli progressi nel migliorare la connettività e l’uso dell’intelligenza artificiale, consapevoli di diventare potenziali bersagli di attacchi.”

“È essenziale sviluppare un modello per la formazione di specialisti nella difesa cibernetica”, ha sottolineato Minniti, “poiché insieme possiamo rendere quei paesi più forti e resilienti, proteggendo sia la loro che la nostra sicurezza.” Frattasi ha aggiunto: “La nostra connettività, la capacità di trasferire dati e comunicare dipende da infrastrutture che necessitano protezione, controllo e sviluppo, anche con il contributo dei paesi africani. Questo sarà possibile solo se si pongono le basi per una collaborazione strutturata.” Ha richiamato anche il Piano Mattei, specificando: “Unire esperienze formative e diplomatiche, in questo caso nel campo cyber, per garantire un partenariato equilibrato.” Prevediamo di ospitare trenta dirigenti dei paesi coinvolti nel progetto, avviato con obiettivo maggio 2026.” Per quel periodo, questa iniziativa “non esaurirà il suo impatto, ma continuerà, poiché è fondamentale che il dialogo paritario continui”, spiegando che “la dimensione cyber diventa un motore di sviluppo economico e uno strumento di libertà e uguaglianza per tutti i popoli.”

CyberBridge, progettato per coniugare competenze tecniche e politiche, punta a promuovere un approccio multilivello alla resilienza digitale attraverso formazione specializzata, visite tecniche e moduli su norme cyber, diplomazia e governance del cyberspazio. Questo progetto si rivolge a funzionari di paesi dell’Africa Sub-sahariana con strategie nazionali di cybersicurezza. “Il capitale umano e i giovani sono di vitale importanza. Investire nelle persone significa investire nel futuro del continente africano, che continua a essere una fonte di nuove generazioni,” ha affermato Bombardiere, ricordando l’attenzione per la formazione mostrata dalla Farnesina anche prima del Piano Mattei. “Il contesto tecnologico in Africa sta vivendo un’accelerazione, grazie a una popolazione giovane e tecnologicamente esperta, con una crescente richiesta di connettività. L’espansione delle opportunità digitali comporta nuovi rischi specifici per l’Africa, incentivati dall’uso di tecnologie sofisticate e intenzioni malevole.”

In questo progetto, ha concluso Bombardiere, “noi della Farnesina intendiamo dare un contributo significativo al rafforzamento del dialogo strategico tra l’Italia e i partner africani nel campo della sicurezza digitale, promuovendo una cultura istituzionale della cybersicurezza.” È seguita una tavola rotonda intitolata “Africa 4.0: Between Digitalization and New Cyber Threats”, che ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti delle agenzie di cyber sicurezza di Zambia, Kenya ed Etiopia, oltre a un rappresentante di Leonardo Cyber & Security Solutions, per discutere il legame tra trasformazione digitale e nuove minacce informatiche nel continente africano, sottolineando il valore del progetto come strumento concreto per la cooperazione italiana in questo campo.

– Foto xl5/Italpress –

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