Innovazione e qualità delle cure: la Direzione Generale in visita all'ospedale San Jacopo

Innovazione e qualità delle cure: la Direzione Generale in visita all’ospedale San Jacopo

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Un momento della visita nel reparto di Nefrologia

La visita della Direzione Generale dell’Asl Toscana Centro all’ospedale San Jacopo di Pistoia, avvenuta questa mattina, è stata incentrata su innovazione tecnologica, qualità delle cure e valorizzazione del personale. Hanno partecipato la direttrice di presidio Lucilla Di Renzo, i responsabili e i professionisti delle varie strutture.

Il direttore generale Valerio Mari e il direttore sanitario Lorenzo Roti hanno colto l’occasione per ascoltare e confrontarsi con gli operatori, puntando a valorizzare il lavoro quotidiano e a condividere obiettivi, progetti e nuove sfide.

Tra le nuove iniziative, è stata presentata la stanza per il monitoraggio intensivo dell’epilessia pediatrica, che sarà attiva dal 2024 nella struttura di Pediatria e gestita in collaborazione con Neurologia Infanzia e Adolescenza e tecnici di neurofisiopatologia. Questo ambiente all’avanguardia consente la registrazione continua e simultanea dell’attività elettrica cerebrale e del comportamento clinico dei piccoli pazienti, rappresentando un progresso significativo nel supporto di bambini e adolescenti con epilessie o sospette crisi epilettiche.

Durante la visita, si è anche incontrato il personale del Pronto Soccorso, che nel 2024 ha accolto 63.500 pazienti, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente, dato confermato anche nel 2025. Nonostante l’aumento degli accessi, il tasso di ricoveri è rimasto stabile al 14%, a dimostrazione dell’efficienza dei percorsi di filtro e della qualità del triage clinico. Negli ultimi tre anni, il reparto ha visto un potenziamento dell’organico medico, con 21 professionisti a tempo pieno. Tra i progetti futuri è prevista la creazione di un’OBI sub-intensiva con quattro letti per pazienti critici non intensivi.

Un bilancio è stato anche fatto per l’Area Medica di Accettazione (AMA), che unisce la medicina d’urgenza, la medicina interna e la geriatria per ottimizzare la presa in carico dei pazienti. Da gennaio a ottobre, sono stati registrati 1.987 accessi, pari al 4,1% del totale del Pronto Soccorso. La percentuale di pazienti dimessi è aumentata al 73,9%, con permanenze inferiori a 48 ore per l’80% dei casi, un dato in costante crescita rispetto al 63% del periodo iniziale.

La visita si è poi spostata nelle strutture delle specialistiche mediche. La Diabetologia segue circa 8.500 pazienti all’anno, gestendo sia i casi urgenti che programmati (diabete di tipo 1, diabete gestazionale, obesità, dislipidemie). La sindrome del piede diabetico è particolare focus, con percorsi multidisciplinari che coinvolgono chirurghi, infettivologi, ortopedici e podologi. Stanno estendendo i percorsi territoriali dalla Montagna Pistoiese alla Val di Nievole, seguendo le linee del DM 77.

La Nefrologia e Dialisi gestisce annualmente 16.000 sedute di emodialisi, 2.500 trattamenti di dialisi peritoneale e 1.050 domiciliari, con 2.200 visite nefrologiche. Il centro è secondo in Italia per numero di pazienti trattati a domicilio con tecnologie dì teledialisi avanzata, promuovendo programmi di attività fisica durante le sedute e telemonitoraggio, confermando un approccio integrato e personalizzato.

La Cardiologia include unità operative a Pistoia e Pescia, con terapie intensive coronariche, sub-intensiva e degenza. Nel 2024 sono state effettuate oltre 1.200 coronarografie e 600 angioplastiche coronariche, insieme ad attività di elettrostimolazione, diagnostica avanzata e progetti di telemedicina e riabilitazione cardiovascolare.

Si registrano crescite significative anche per l’Oncologia, con un aumento del 111% degli accessi al Day Hospital, passati da 1.218 a 2.570. Con circa 4.000 prestazioni annue, il Day Service rimane un pilastro dell’assistenza oncologica, garantendo continuità e prossimità ai pazienti. Sul fronte della ricerca, 64 pazienti sono attualmente coinvolti in studi clinici e 14 ricevono farmaci ad accesso precoce tramite programmi AIFA.

Durante la visita sono state presentate anche le attività di Ostetricia e Ginecologia, dalla chirurgia oncologica ginecologica all’uro-ginecologia. Tra i servizi diagnostici spicca l’ecografia di II livello, con otto operatori accreditati e oltre 800 prestazioni annue. Tra i progetti futuri figurano l’ampliamento della chirurgia protesica mininvasiva e vaginale, oltre all’incremento delle prestazioni endoscopiche.

Il punto nascita di I livello avanzato in Pediatria assicura degenza ordinaria e pronto soccorso pediatrico. L’attività ambulatoriale copre le principali aree pediatriche, con iniziative per umanizzare le cure, come i clown in corsia introdotti a settembre. Da oltre 10 anni, vengono svolte anche attività di simulazione pediatrica ad alta fedeltà, coinvolgendo le realtà interne all’ospedale.

Alta tecnologia è presente nei laboratori di Anatomia Patologica, gestendo circa 14.000 esami istologici e 26.000 citologici all’anno, con un incremento del 10-15% negli ultimi anni. Tra le attività, anche esami intraoperatori con metodiche molecolari innovative (OSNA) e percorsi dedicati a patologie oncologiche complesse. In corso l’integrazione dei sistemi informatici per rafforzare il lavoro in rete multidisciplinare.

“La visita all’ospedale San Jacopo evidenzia il nostro costante impegno nel promuovere un modello di sanità pubblica innovativo, vicino ai cittadini, capace di integrare tecnologia e umanità,” ha dichiarato il Direttore generale Valerio Mari. “I risultati odierni testimoniano la qualità del lavoro svolto e la visione condivisa di un sistema sanitario sempre più moderno e sostenibile.”

“L’attenzione alla sicurezza delle cure, la crescita delle attività cliniche e lo sviluppo delle risposte ospedaliere in un’unica rete aziendale,” ha sottolineato il Direttore sanitario Lorenzo Roti, “demonstrano come l’innovazione, anche organizzativa, possa dare benefici concreti per le persone e per gli operatori, rafforzando la presa in carico del paziente nei diversi setting ospedalieri.”

Fonte: Azienda USL Toscana centro – Ufficio Stampa

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