Al Museo La Specola: La Mostra Sugli Uccelli Estinti

Al Museo La Specola: La Mostra Sugli Uccelli Estinti

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La perdita di biodiversità è una realtà tangibile, misurabile attraverso l’estinzione delle specie animali, causate direttamente o indirettamente dall’attività umana.

Tra gli uccelli, oltre 130 specie sono estinte nei tempi storici; di queste, circa il 10% è conservato nel Museo La Specola del Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino.

Alcune di queste specie sono al centro della mostra “Dal dodo al chiurlottello. Gli uccelli estinti del Museo La Specola”, che inaugura venerdì 3 ottobre (inaugurazione ore 18, Via Romana, 17 – corridoio mostre, II piano), alla presenza della rettrice Alessandra Petrucci, del presidente dello SMA David Caramelli e di Fausto Barbagli, curatore della collezione di Zoologia e ideatore della mostra insieme a Giuseppina Eva (SMA).

In questa mostra si potrà osservare la colomba migratrice americana, la specie di uccelli più numerosa al mondo, estintasi nel 1914 a causa di un massiccio sterminio da parte dell’uomo. Altre specie in esposizione includono l’alca impenne, il fregilupo, il Nestore di Norfolk, l’emù nero – un piccolo struzzo originario di un’isoletta della Tasmania – e il chiurlottello, estinto nel 2024 a causa della caccia e del prosciugamento delle paludi, oltre al calco della testa di dodo del Museo di Oxford.

Le cause delle estinzioni includono anche il traffico di animali vivi e l’introduzione di animali competitivi; tra quelle indirette ci sono la distruzione delle foreste, l’inquinamento e i cambiamenti climatici.

“L’estinzione – afferma Fausto Barbagli – non è semplicemente la scomparsa di tutti gli individui di una specie, ma la perdita di un complesso sistema di interazioni ecologiche. Ogni specie estinta porta via con sé un pezzo di ecosistema. Gli uccelli estinti sono un severo monito: ci ricordano la nostra enorme responsabilità verso la natura e il nostro dovere di proteggerla”.

“Questa esposizione – commenta il presidente dello SMA David Caramelli – sottolinea ulteriormente il valore internazionale della Specola nella documentazione della biodiversità anche in una prospettiva storica: quest’anno celebriamo il 250esimo anniversario delle collezioni naturalistiche fiorentine”.

La mostra temporanea, visitabile fino al 14 dicembre, è aperta all’interno dell’esposizione permanente della Specola da martedì a domenica (ore 9-17 – ultimo ingresso ore 16).

Fonte: Ufficio stampa

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