“Un accordo che nasce dai territori, per abbracciare tutta la Toscana, firmato da due terzi dei sindaci della nostra Regione”.
“Oggi a San Gimignano – continua – insieme a 180 sindaci abbiamo rinnovato il nostro impegno, come avvenne la prima volta cinque anni fa. Un legame diretto con i sindaci per ascoltare, condividere e realizzare insieme 273 progetti per 273 Comuni. Un segno di fiducia che mi riempie d’orgoglio e dimostra quanto sia forte la volontà di collaborare, al di là delle appartenenze politiche. La Toscana – conclude – non deve avere territori di Serie A e di Serie B. La nostra sfida è unire, connettere e garantire servizi e opportunità ovunque, dai piccoli borghi alle grandi città”.
Il patto definisce la Toscana come un modello di collaborazione istituzionale tra Regione ed enti locali, con l’obiettivo di costruire un percorso di sviluppo condiviso. Il documento mette in evidenza il valore di un’alleanza che supera il mero accordo formale e si basa su un dialogo costante, capace di garantire negli ultimi anni il finanziamento di progetti su tutto il territorio, dai grandi centri urbani ai borghi più piccoli.
Tra gli impegni assunti, la Regione prevede di destinare risorse per migliorare i servizi essenziali, il welfare e le infrastrutture, con particolare attenzione alla viabilità, ai trasporti pubblici e alle reti digitali. Viene inoltre ribadita la necessità di accompagnare i territori nella transizione ecologica, sostenendo l’uso di energie rinnovabili e promuovendo uno sviluppo sostenibile.
Il patto sottolinea anche l’importanza di valorizzare le filiere produttive locali e il patrimonio culturale, con l’intento di favorire un turismo attento all’ambiente e alla qualità dell’offerta. La Toscana, forte di una tradizione di solidarietà e di un sistema sanitario riconosciuto a livello nazionale, mira a diventare un laboratorio di welfare innovativo e di prossimità, in grado di costituire un modello di riferimento per l’intero Paese.
