Tra i casi confermati, 226 si sono manifestati nella forma neuroinvasiva (11 in Piemonte, 16 in Lombardia, 17 in Veneto, 1 in Friuli-Venezia Giulia, 1 in Liguria, 15 in Emilia-Romagna, 3 in Toscana, 71 nel Lazio, 2 in Molise, 72 in Campania, 1 in Puglia, 2 in Basilicata, 5 in Calabria, 1 in Sicilia, 8 in Sardegna). Vi sono stati 40 casi asintomatici identificati tra donatori di sangue, 226 casi di febbre (di cui 1 importato dal Kenya), e 5 casi sintomatici. Sono stati riportati 33 decessi (3 in Piemonte, 1 in Lombardia, 1 in Emilia-Romagna, 14 nel Lazio, 12 in Campania, e 2 in Calabria). La letalità, calcolata sulle forme neuroinvasive confermate fino ad ora, è pari al 14,6% (contro il 20% nel 2018 e il 14% nel 2024). Durante lo stesso periodo, sono stati segnalati 4 casi di virus Usutu (2 in Piemonte, 1 in Veneto, e 1 nel Lazio).
Si contano ora 63 province con circolazione dimostrata del WNV in 16 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
