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Costruire una rete per la fragilità: avvia il progetto ‘Qui e ora, caffè!’ a Montelupo

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La comunità è supporto! Questo è il motto che accompagna il “Qui e ora, caffè! Una proposta innovativa di Alzheimer caffè a Montelupo.

Il progetto è firmato da Il Borro, un consorzio di cooperative attivo da anni nell’offerta di servizi socioassistenziali per le persone anziane in difficoltà. Diverse realtà del territorio stanno già adottando la visione alla base di questa iniziativa: la cura e la convivenza con le fragilità sono questioni pubbliche.

Per questo motivo, “Qui e ora, caffè!” si svolgerà negli spazi del MMAB – Montelupo Museo Archivio Biblioteca: non solo un museo, non solo un archivio, molto più di una biblioteca. Uno spazio aperto e trasparente dove cultura, arte e storia sono accessibili, inclusive e fonte di sperimentazione. È un luogo di incontro, di scambio, un crocevia di generazioni e di voci. Al MMAB ci si sente comunità – si è parte attiva della comunità. E questo – partecipare attivamente al mondo in cui si vive – è uno dei bisogni fondamentali di chi invecchia e di chi affronta un’esperienza di fragilità o demenza, insieme alle famiglie che condividono queste sfide.

Occuparsi di demenza significa offrire supporto alle famiglie affinché possano mantenere una buona qualità di vita nonostante le fragilità. Aiutarle a dotarsi di opportunità, strumenti e competenze per convivere con la malattia.

“Creare reti tra servizi, – affermano con determinazione le promotrici del progetto, – è l’unico modo per realmente sostenere le famiglie che affrontano la sfida della demenza. È fondamentale creare occasioni per uscire di casa, incontrare altre famiglie, generare opportunità di cura e moltiplicare le relazioni. Far conoscere percorsi relazionali possibili, soggetti e realtà che possano contribuire a ridefinire la quotidianità.”

Il fulcro del “Qui e ora, caffè!” sarà proprio il fare rete: ogni incontro sarà progettato e facilitato da professionisti esperti nella relazione con persone anziane fragili, coinvolgendo una rotazione di diversi professionisti e volontari: geriatri, psicologi, infermieri, fisioterapisti; avvocati, amministratori di sostegno; musicisti, danzatori esperti, librai, scrittori, insegnanti e classi di differenti ordini di scuola.

Saranno valorizzate al massimo le risorse del territorio, favorendo il coinvolgimento della comunità allargata. Perché solo così si può contribuire a rompere lo stigma sulla fragilità e promuovere nuove visioni di un invecchiare possibile.

Il primo incontro è fissato per giovedì 11 settembre, alle ore 17.00, al MMAB. Scopri di più sul progetto, le iniziative e il calendario.

L’ingresso è libero e la partecipazione è gratuita. L’incontro è aperto alle persone anziane fragili accompagnate da familiari, amici o volontari. Per ulteriori informazioni chiama o scrivi al 3491263889.

Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino – Ufficio Stampa

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