Dazi e Giansanti: 'L'agricoltura ha sempre subito, è tempo di dire basta'

Agricoltura, Giansanti: “Settore Cruciale per l’UE, Ma Serve Coraggio”

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“Dopo il conflitto, i leader visionari hanno delineato i valori fondamentali che hanno portato alla creazione dell’UE. Oggi, tuttavia, l’immagine è quella di un ‘condominio’ con 27 condòmini impegnati in discussioni e dispute, relegando l’Unione ai margini delle dinamiche internazionali”, sottolinea Giansanti, facendo eco all’appello di Mario Draghi e altri leader per un’Europa più forte e pragmatico: “È essenziale tornare a un pragmatismo sano e, con il coraggio necessario, dare nuovo slancio perché l’Unione possa fornire certezze e garanzie ai cittadini e alle imprese, parlando con una sola voce che rappresenti al meglio l’interesse comune.”

Sul piano nazionale, il presidente di Confagricoltura evidenzia il sostegno al governo italiano: “Abbiamo fornito suggerimenti e contenuti per definire strategie necessarie affinché le imprese possano essere più competitive, non subendo le dinamiche internazionali, ma diventandone protagoniste.”

Servono però soluzioni concrete: “Per continuare a sviluppare un modello agricolo efficiente, sostenibile e caratterizzato da un lavoro sempre più qualificato, occorrono ulteriori investimenti e un approccio europeo rinnovato. Ci mancano infrastrutture adeguate, un accesso semplificato alla manodopera extra UE e stabilità nelle relazioni commerciali.”

Riguardo al recente accordo tra Stati Uniti e Unione Europea: “Confido” – prosegue Giansanti – in un intervento deciso del governo per proteggere l’agroalimentare italiano, che rappresenta la principale voce del PIL e non può essere sacrificato in un accordo così svantaggioso. È tempo di dire basta. Nell’accordo tra USA e UE è chiaro che l’Europa si impegnerà ad aumentare le importazioni di prodotti agricoli dagli Stati Uniti. È fondamentale sottolineare che non possiamo permetterci questo: da un lato, paghiamo dazi e dall’altro, dobbiamo aumentare le importazioni, non sempre in conformità ai nostri standard di sicurezza e qualità.”

L’Unione Europea “è consapevole del fatto che le politiche agroalimentari rappresentano una potente leva di politica estera e uno strumento di cooperazione e pace tra i popoli? Anche se difficile, dobbiamo continuare a credere in una nuova fase dell’integrazione europea. Non possiamo limitarci a essere un mercato unico con una sola moneta: serviamo coraggio per dare al nostro Vecchio Continente un nuovo impulso come protagonista a livello globale”, conclude. “Agricoltori e imprese agricole italiane ed europee, con il loro dinamismo e potenzialità di crescita, possono essere determinanti. Dobbiamo metterli in condizione di svolgere questo ruolo.”

– Foto IPA Agency –

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