Un nuovo evento del ciclo di presentazioni letterarie locali, “Empolichescrive”, si svolgerà venerdì 18 luglio 2025, alle 17.30, nella sala Tassinari della biblioteca comunale Renato Fucini, situata in via Cavour, 36. Graziano Casalini presenterà il suo libro intitolato “La storia dell’acquedotto di Empoli” e delle sue frazioni (Centro Studi Enti Locali Edizioni, 2025).
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, seguiti dagli interventi di Nicola Tonveronachi, membro della Fondazione Next Generation EuroPa; Valentina Vanni, consigliera CDA Acque S.p.A. Il coordinamento sarà curato da Veronica Potenza, giornalista responsabile dell’editoria del Centro Studi Enti Locali Spa Editore.
L’autore condivide come sia nata l’idea di questo libro: “È stata richiesta una pubblicazione, idealmente corredata da foto d’epoca delle antiche fontane presenti nel Comune di Empoli e nelle sue frazioni, risalenti ai primi allacciamenti all’acquedotto comunale. Ritenendo limitante trattare l’argomento solo attraverso foto e descrizioni, ho scelto di ampliare la pubblicazione includendo la storia legata all’approvvigionamento idrico del comune di Empoli, basandomi su lunghe ricerche presso l’Archivio Storico Comunale”.
La meticolosa ricerca, con la relativa descrizione dei dati che seguiranno, potrà risultare utile a chi in futuro ne avesse bisogno per scopi di studio o per approfondimenti storici, anche di natura tecnica, sulle varie strutture dell’acquedotto empolese, passate e presenti.
“Dalla consultazione – commenta l’autore – ho potuto elencare tutte le iniziative, gli investimenti, le realizzazioni e i lavori eseguiti nel corso degli anni per garantire alla città di Empoli l’approvvigionamento idrico necessario, vale a dire ciò che non può e non deve mancare alla nostra comunità. È stata un’opera di rilevamento e descrizione di una mole considerevole di lavori, commissionati dal Comune di Empoli e successivamente dalle aziende municipalizzate create ad hoc, fino ai giorni nostri”.
Fonte: Comune di Empoli – Ufficio Stampa
