Venerdì 27 giugno si inaugurerà presso il Centro Culturale Accabì la mostra “Bottiglie d’autore”. Questo evento è parte delle celebrazioni organizzate dal Comune di Poggibonsi e sostenuto dalla Regione Toscana per commemorare il centenario della nascita di Giulio Gambelli, rinomato maestro del Sangiovese. L’iniziativa è curata dall’associazione Amici di Poggibonsi in collaborazione con la Fondazione Elsa e vede il contributo di due giornalisti dell’Associazione Stampa Enogastroalimentare Toscana (Aset), che supporta tutti gli eventi del programma. I curatori sono Carlo Macchi, grande esperto di Giulio Gambelli, e David Taddei, responsabile del percorso espositivo.
“Si tratta di un’occasione bellissima e originale per scoprire il talento straordinario e l’unicità di una figura come Giulio Gambelli, che è parte integrante della nostra storia – afferma la sindaca Susanna Cenni – una storia che guarda verso il futuro. Ringraziamo tutti coloro che, insieme al Comune e alla famiglia, continuano a promuovere con passione e competenza questo calendario di eventi per rendere omaggio al nostro concittadino.”
“Un sentito ringraziamento va all’amministrazione comunale, alla Fondazione Elsa e alle associazioni con cui collaboriamo, nonché alle aziende – sottolinea Flaminio Benvenuti, presidente dell’associazione Amici di Poggibonsi – Questa iniziativa è parte fondamentale di un progetto volto a valorizzare la figura di Giulio Gambelli, e quindi la nostra storia vinicola, le origini della nostra città, che un tempo ospitava cantine, imbottigliava e spediva il Chianti nel mondo attraverso la ferrovia. Questa è la nostra identità: un patrimonio da ricordare, valorizzare e far rivivere nel vasto contesto dei movimenti del vino. A questo fine si inserisce il progetto più grande che abbiamo proposto all’amministrazione, Enopolis.”
Le bottiglie esposte narrano in modo didascalico il percorso umano e professionale di Gambelli, presentate come vere e proprie opere d’arte all’interno di una mostra personale.
Molte aziende storiche hanno dato il loro contributo. Tra queste troviamo i brunelli Case Basse di Soldera, Poggio di Sotto, Il Colle di Carli, e anche Le Pergole Torte di Montevertine. Sono presenti le aziende del Chianti che ha seguito di più: Bibbiano, Ormanni, Lilliano, San Donatino, Villa Rosa, Cacchiano, Rencine. Anche Galatrona di Petrolo è presente, a dimostrazione che non era solo un maestro di Sangiovese. Non mancano bottiglie celebrative a lui dedicate, come Julius, sempre di Ormanni, e “Bicchierino”, prodotto in serie limitata poco dopo la sua morte dal Consorzio Agrario di Siena.
I filoni narrativi si articolano principalmente su due aspetti. Da un lato, vi sono le testimonianze che esaltano l’unicità di Giulio, principe degli assaggiatori. Dall’altro, il racconto di ciò che viene definito “la rivoluzione gambelliana”: portare nel Chianti i segreti dei vini di Sangiovese in purezza. Questi segreti furono appresi quando, giovane e talentuoso cantiniere, lavorava all’Enopolio di Poggibonsi sotto la guida di Tancredi Biondi Santi, ideatore della celebre Riserva 1955 di Brunello.
La mostra “Bottiglie d’autore” rimarrà aperta fino al 14 luglio, con orari di apertura il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 16:30 alle 19:00. L’inaugurazione si svolgerà alle 17:30 di venerdì 27 giugno.
Il programma “Giulio Gambelli maestro del Sangiovese nel centenario della sua nascita” è realizzato dal Comune con il patrocinio della Regione Toscana e collaborando con i figli Matilde e Franco, l’Associazione Amici di Poggibonsi, l’Associazione Storica Poggibonsese, Carlo Macchi, Aset, Fondazione Elsa e Fisar Valdelsa.
Fonte: Ufficio stampa
