Il supporto della vigilanza privata alle forze dell'ordine

Il supporto della vigilanza privata alle forze dell’ordine

191 0

Sure! Here’s a rewritten version of the content in Italian:

“I contesti di sicurezza stanno evolvendo, specialmente se consideriamo il panorama internazionale. Come ha sottolineato il Presidente del Consiglio, se vogliamo determinare il nostro futuro, la sicurezza deve essere una priorità. Da questo punto di partenza, ritengo che la vigilanza privata potrebbe svolgere un ruolo importante, con guardie giurate che potrebbero assumere funzioni di sicurezza all’interno di un sistema di partenariato pubblico-privato. È necessaria una collaborazione unita per qualificare adeguatamente le guardie giurate, affinché possano supportare le forze dell’ordine, diventando un’alleanza operativa, come già avviene in porti e aeroporti.”

Queste parole sono di Giulio Gravina, presidente del reparto sicurezza urbana di Remind, in occasione dell’evento Nazione Sicura 2025, organizzato da Remind presso Palazzo Ferrajoli a Roma. Una sinergia tra pubblico e privato potrebbe rivelarsi utile anche nell’operazione ‘Strade sicure’ condotta dall’esercito italiano: “All’inizio – spiega Gravina – la presenza dei soldati nelle strade era percepita con timore, mentre oggi sono visti come un patrimonio, un punto di riferimento per la sicurezza del territorio. Ritengo che in alcune aree, non le più critiche, le guardie giurate potrebbero sostituire l’esercito nell’operazione ‘Strade sicure’. Questo potrebbe risultare interessante anche per lo Stato dal punto di vista economico, visto che il costo di una guardia giurata è inferiore a quello di un soldato, rappresentando così un ulteriore punto di forza.”

Un percorso che potrebbe essere significativo anche per le guardie giurate stesse, come specifica Gravina: “Osservo che le guardie giurate sono orgogliose della loro divisa e potrebbero in futuro diventare un valore aggiunto per le forze dell’ordine e l’esercito, continuando il processo di integrazione tra pubblico e privato. È fondamentale la qualifica, più che discutere se la guardia giurata debba essere armata o meno. Ad esempio, le guardie giurate negli aeroporti non sono armate, ma sono altamente qualificate. Al contrario, gli steward non sono soggetti al controllo delle forze dell’ordine né durante l’assunzione né nel corso della loro carriera; invece, le guardie giurate devono annualmente rinnovare diverse verifiche fiduciarie e mantenere requisiti equivalenti a quelli di un poliziotto o di un Carabiniere.”

Fonte notizia

Related Post