“Quest’anno, il simposio si svolge in un periodo cruciale per la deterrenza nucleare della NATO”, ha dichiarato Jim Stokes, direttore della politica nucleare della NATO, co-ospite dell’evento insieme a Janne Kuusela, direttore generale della politica di difesa del Ministero della Difesa finlandese. “L’Alleanza si trova ad affrontare un contesto di sicurezza sempre più complesso e in continua evoluzione”.
Stokes ha sottolineato che gli alleati della NATO ribadiscono il loro impegno ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la credibilità e l’efficacia della missione di deterrenza: “Accrescere la nostra consapevolezza collettiva riguardo alla politica nucleare e avere l’opportunità di discutere le sue implicazioni rappresenta un risultato chiave del simposio.”
“L’impegno della NATO e dei suoi Stati membri a una deterrenza e difesa credibili ed efficaci è più essenziale che mai”, ha aggiunto Antti Hakkanen, Ministro della Difesa finlandese, evidenziando che il Simposio, svolto per la prima volta in Scandinavia, contribuisce a questo obiettivo: “Si tratta di un evento unico che arricchisce la nostra comprensione delle questioni fondamentali della politica nucleare grazie agli interventi di esperti nel campo”.
Durante l’incontro, sono state analizzate in particolare le prospettive del Grande Nord sulla deterrenza, oltre alle implicazioni delle minacce e delle sfide nucleari nelle regioni euro-atlantiche e indo-pacifiche. Secondo il Ministro della Difesa Hakkanen, l’obiettivo della deterrenza nucleare della NATO è preservare la pace, prevenire la coercizione e scoraggiare l’aggressione: “La Russia continua a mantenere e sviluppare la sua deterrenza nucleare e ha intensificato il suo discorso nucleare. Sta potenziando la cooperazione militare con la Cina, che a sua volta sta ampliando le capacità del suo arsenale nucleare. La Corea del Nord possiede armi nucleari e l’Iran è vicino a svilupparne una. In questo contesto, è chiaro che anche la NATO deve avere una deterrenza nucleare credibile che, insieme alle capacità convenzionali, sia parte integrante della deterrenza e della difesa collettiva dell’Alleanza”.
