Teatro gremito a Vinci per il premio "Li Omini Boni": decima edizione dedicata alla scienza

Teatro gremito a Vinci per il premio “Li Omini Boni”: decima edizione dedicata alla scienza

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Scienza e informazione locale si sono unite in un entusiasta evento al teatro di Vinci per la decima edizione de “Li Omini Boni desiderano sapere“, organizzato dal Club per l’Unesco di Vinci e Vinci nel Cuore. I protagonisti, martedì 15 aprile, hanno incluso l’astronauta e divulgatore scientifico Umberto Guidoni, la testata TGR Leonardo, e la giornalista scientifica Silvia Rosa-Brusin. Inoltre, è intervenuta la Montelupina Maura Tombelli, fondatrice e direttrice dell’osservatorio astronomico Beppe Forti, e il premio “Leonardo Berni” per il cronista toscano è andato a Giovanni Fiorentino.

Tutti i premiati sono stati invitati sul palco per un dibattito incentrato sulla divulgazione scientifica, l’evoluzione dell’era contemporanea e le missioni spaziali, con la testimonianza diretta di Guidoni: “Osservare la Terra da lassù è un’emozione straordinaria. Dal cielo appare piccola, fragile e splendida. Tuttavia, si possono notare anche le cicatrici inflitte dall’umanità, un pensiero che fa riflettere al ritorno sulla Terra”.

(foto gonews.it)

Fondato nel 1992, il telegiornale Leonardo rappresenta un’eccellenza in Europa, trattando non solo scienza e tecnologia, ma anche salute, ambiente ed economia. Dalla sua prima trasmissione, il panorama informativo è cambiato drasticamente: “Negli ultimi vent’anni, l’informazione è diventata velocissima, e per una rubrica che basa la propria linea editoriale sul rigore, questo rappresenta una sfida in più, visto che la rapidità di diffusione delle notizie richiede attendibilità,” ha dichiarato Francesco Marino, caporedattore centrale per TGR Leonardo, premiato durante la serata. “L’orgoglio di Leonardo è appartenere a una testata giornalistica regionale, dedicata al territorio.” A Vinci “ci sentiamo un po’ a casa, non solo per il nostro comune legame con Leonardo, ma anche perché il titolo della serata, ‘Li Omini Boni’, rappresenta il nostro pubblico, che desidera sapere con grande responsabilità.”

(foto gonews.it)

“Negli oltre trent’anni in cui ho seguito Leonardo, ho assistito a eventi straordinari”, ha commentato la giornalista scientifica Silvia Rosa-Brusin. “La scienza necessita di un pubblico consapevole; è fondamentale che le persone siano informate poiché gli scienziati affrontano dilemmi complessi, e un’opinione pubblica informata è cruciale, soprattutto in un momento storico difficile per la scienza. Personalmente, sono molto preoccupata per quanto sta accadendo negli Stati Uniti, dove scienziati e cittadini stanno chiedendo che il loro patrimonio venga preservato”.

Come astrologa autodidatta, Tombelli è diventata la principale scopritrice mondiale di asteroidi, avendo identificato 199 corpi celesti dal 1994. Uno di essi è dedicato a Vinci. Durante il suo intervento, la direttrice dell’osservatorio di Montelupo ha condiviso la sua passione per l’astronomia dopo anni trascorsi come banchiera, lanciando un messaggio: “Credere nei sogni, non lasciarli stipati in un cassetto – ha esortato – ma tirali fuori e falla brillare, perché prima o poi si avvereranno. È certo”.

(foto gonews.it)

Dallo spazio al territorio, il giornalista classe 1991 Giovanni Fiorentino racconta le notizie locali su La Nazione. A lui è stato conferito il premio Leonardo Berni 2025: “Raccontare il territorio significa iniziare a conoscerlo, avvicinarsi con umiltà e scoprire storie. Penso sia cruciale il contributo dei cittadini, spesso protagonisti delle storie che narreremo, e desidero ringraziare i miei colleghi per il supporto ricevuto”.

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