“Le criticità di Via Sanzio sono ormai conosciute da anni, tant’è che nel corso di intere legislature, con ogni nuovo Sindaco, ai residenti venivano promessi interventi risolutivi e tempestivi. Per questo motivo, a seguito di una lettera firmata dai cittadini, il gruppo Consiliare della Lega ha deciso di portare all’attenzione del consiglio Comunale una situazione che va ben oltre il deterioramento del manto stradale, caratterizzato da tombini e fogne completamente intasati. A ciò si aggiunge la pendenza stradale, che durante le piogge fa sì che detriti scivolino verso le abitazioni, e con i tombini bloccati, l’acqua si riversa sui muri di recinzione e sulle case, creando condizioni di instabilità e umidità nelle abitazioni stesse.” Così si esprime Angelo Fiore, consigliere comunale della Lega Castelfiorentino.
“La richiesta di intervento è stata respinta dalla maggioranza, che ha dichiarato lo strumento inadeguato per il dibattito consiliare, facendo riferimento a una presunta programmazione che, evidentemente, non ha prodotto risultati negli anni. Pertanto, abbiamo inoltrato all’ufficio Tecnico/urbanistico e al Sindaco la documentazione in nostro possesso, evidenziando che anche i marciapiedi sono deteriorati, invasi da vegetazione e complicati ulteriormente dalla pendenza strada, risultando quindi impraticabili, soprattutto per anziani e categorie vulnerabili che vivono in quella zona residenziale.
Al di là della reazione in Consiglio Comunale, che poteva essere facilmente prevedibile, l’intento era quello di richiamare l’attenzione su una problematica di lunga data. Ci aspettiamo, infatti, – aggiunge il consigliere – che gli enti competenti si occupino della questione attraverso adeguati sopralluoghi per valutare le problematiche evidenziate, onde prevenire danni che potrebbero diventare strutturali anche per le abitazioni private.
Inoltre, è importante sottolineare che il 75% delle entrate derivanti dalle sanzioni amministrative devono essere utilizzate, per legge, dall’ente – tra le altre cose – anche per la manutenzione delle strade di sua proprietà. Il rendiconto del 2024 attesta che tale somma supera i 111 mila euro, della quale chiederemo spiegazioni.
L’unica certezza che emerge chiaramente da questa vicenda è che le segnalazioni tramite i canali ufficiali non funzionano, che la programmazione ha tempi eccessivamente lunghi e che portare all’attenzione del Consiglio Comunale situazioni di particolare gravità non è riconosciuto come uno strumento legittimo dall’attuale amministrazione. Pertanto, in caso di danni a cose o persone – conclude Fiore – chi sarà responsabile su una strada pubblica dopo tutte queste avvertenze?”.


