San Miniato entra nel direttivo nazionale della Città del Tartufo

San Miniato entra nel direttivo nazionale della Città del Tartufo

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Questa mattina si è tenuta a Gubbio l’assemblea dell’associazione nazionale Città del tartufo, durante la quale sono state eletti i nuovi membri per dare il via alla nuova stagione di attività. San Miniato è stata scelta per entrare nel direttivo nazionale e il sindaco Simone Giglioli è stato nominato coordinatore regionale. Era presente per il Comune la vicesindaca Azzurra Bonaccorsi, che ha partecipato e votato con delega.

“Questa nomina riconosce la storicità di San Miniato, una delle città fondatrici dell’associazione Città del tartufo, e valorizza l’ultra cinquantennale Mostra Mercato del tartufo – ha affermato la vicesindaca Azzurra Bonaccorsi -. La strada da percorrere è lunga, ma siamo entusiasti che anche un’altra città delle colline sanminiatesi, il Comune di Montopoli in Val d’Arno, si unisca all’associazione per fornire un sostegno maggiore a tutte le iniziative destinate a promuovere e valorizzare questo straordinario prodotto”.

“Sono molto felice che San Miniato sia stata inserita nel direttivo nazionale e mi onora essere stato eletto coordinatore regionale delle Città del tartufo toscane – commenta il sindaco Simone Giglioli da Cappella Maggiore, Treviso, dove si trova per un viaggio ufficiale nella città amica -. Questa nomina sottolinea il valore della nostra Città e continua il percorso per valorizzare un prodotto che rappresenta un’identità e una vera eccellenza del nostro territorio. La nostra amministrazione è pronta a dare il massimo supporto a tutte le Città del tartufo, in un momento cruciale in cui si discute a livello nazionale l’importante legge che dovrà riordinare l’intera filiera del tartufo, superando quella del 1985. L’impegno per valorizzare il prodotto è notevole e collaborare con gli altri Comuni, ora anche con Montopoli, significa dare una spinta significativa al settore turistico ed enogastronomico, soprattutto considerando che l’introduzione di dazi potrebbe penalizzare la filiera italiana e toscana”.

Fonte: Ufficio Stampa

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