UniCredit Foundation rinnova le sue collaborazioni con Teach For All e JA Europe, investendo oltre 16 milioni di euro nei prossimi tre anni. Questo si aggiunge ai 14 milioni già destinati dal 2023 al 2026, consolidando il percorso di cooperazione avviato negli ultimi anni. L’obiettivo è quello di ampliare ulteriormente l’impatto dei programmi in Europa, Italia inclusa, supportando giovani, scuole ed educatori nello sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide del futuro. I rinnovi sono stati annunciati in occasione della conferenza ‘Beyond Academic Performance. A European Dialogue on the Future of Education’, che si è svolta presso l’Associazione della Stampa Estera a Roma, unendo UniCredit Foundation, Teach For All e JA Europe, insieme a esperti e rappresentanti del settore educativo, tra cui Andreas Schleicher, Direttore per l’Istruzione e le Competenze dell’OCSE, per discutere le principali sfide dell’educazione in Europa.
I risultati del Pisa 2025 presentano un quadro impegnativo anche per l’Italia. I punteggi medi degli studenti italiani sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto al 2022 in matematica, lettura e scienze, ma ci sono significative disparità legate al contesto socioeconomico: in scienze, gli studenti provenienti da contesti più avvantaggiati superano quelli più svantaggiati di 80 punti. Tuttavia, il 12% degli studenti provenienti da contesti svantaggiati si colloca tra i migliori risultati nel Paese, dimostrando quella che Pisa definisce “resilienza accademica”.
I risultati accademici rappresentano solo una parte della situazione. In Italia, il 70% degli studenti dimostra di avere un mindset orientato alla crescita, ovvero la convinzione che l’intelligenza e le proprie capacità possano migliorare con impegno, apprendimento e feedback, un dato leggermente superiore alla media OCSE del 69%. Pisa sottolinea una correlazione positiva tra growth mindset e risultati scolastici, evidenziando l’importanza di percorsi educativi che sviluppano non solo conoscenze, ma anche fiducia nelle proprie capacità, agency e opportunità future.
In questo contesto, il ruolo degli insegnanti diventa sempre più cruciale nel sostenere i giovani nello sviluppo di competenze, fiducia e capacità di orientarsi in una società in rapido cambiamento. Le evidenze recenti rivelano sfide importanti per il sistema educativo: in Italia, il 47% degli studenti ha dichiarato di utilizzare chatbot basati sull’intelligenza artificiale a supporto del proprio apprendimento almeno una volta alla settimana, allineandosi alla media OCSE, rendendo fondamentale la formazione continua degli insegnanti per accompagnare l’innovazione didattica e tecnologica.
“Le evidenze sono chiare: garantire a ogni giovane l’accesso a un’istruzione di qualità non è solo un imperativo sociale, ma un investimento per il futuro dell’Europa. In un periodo in cui la tecnologia cambia il modo in cui apprendiamo, lavoriamo e partecipiamo alla società, dobbiamo assicurarci che nessun giovane venga escluso. Attraverso UniCredit Foundation, vogliamo fare la nostra parte, supportando organizzazioni con competenze e ambizioni capaci di generare cambiamenti duraturi, aiutando le nuove generazioni a sviluppare le conoscenze, le competenze e la fiducia necessarie per realizzare il proprio potenziale”, ha dichiarato Andrea Orcel, presidente di UniCredit Foundation e CEO di UniCredit.
Le partnership con Teach For All e JA Europe mirano a trasformare le evidenze sulle sfide dell’educazione in interventi concreti. L’Italia sarà tra i Paesi coinvolti in entrambi i programmi. Teach For All, in particolare, opererà in otto Paesi: Austria, Bulgaria, Germania, Italia, Polonia, Romania, Serbia e Slovacchia. JA Europe sarà presente in 11 Paesi: Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia e Slovenia. I rinnovi si basano sui risultati ottenuti nei primi tre anni di collaborazione. A livello europeo, le evidenze raccolte da Teach For All su oltre 180.000 studenti in 3.100 scuole mostrano un incremento del 20% delle competenze socio-emotive (come il benessere personale, il senso di iniziativa, la capacità di definire il proprio percorso e il senso di appartenenza alla comunità).
Questi dati sono corroborati dalle analisi di Teach For Italy, che nel solo anno scolastico 2025-2026 ha formato 105 Fellows in 85 scuole distribuite in 17 regioni, raggiungendo circa 7.000 studenti con progressi misurabili in termini di benessere, agency e fiducia nel proprio potenziale. Attraverso il programma Re-Power Your Future, JA Europe ha coinvolto oltre 390.000 studenti e 5.900 scuole in Europa. In Italia, il programma coordinato da JA Italia ha toccato 67.900 studenti in 358 scuole, registrando un incremento del 24% nell’engagement scolastico dei giovani partecipanti, migliorando la loro motivazione e partecipazione ai percorsi di apprendimento.
“I dati Pisa 2025 ci ricordano che il contesto socioeconomico continua a influenzare fortemente le opportunità educative e che in Italia rimangono evidenti le disuguaglianze nel raggiungimento delle competenze di base tra Nord e Sud e tra diversi tipi di indirizzi scolastici. Le evidenze mostrano anche quanto siano rilevanti la fiducia nelle proprie capacità e il potenziale di ciascuno studente. È in questo ambito che le scuole, gli insegnanti e la comunità educativa possono fare la differenza. Per questo, insieme a UniCredit Foundation, continueremo a investire in persone motivate a portare cambiamenti nell’ecosistema educativo e nella loro capacità di costruire scuole e ambienti educativi che generino fiducia, opportunità e un futuro, con particolare attenzione alle aree con maggiori disuguaglianze”, ha commentato Antonio Piscopo, direttore generale di Teach For Italy.
“Dietro questi numeri ci sono ragazzi e ragazze con lo stesso talento di tutti gli altri, ma con meno opportunità di emergere, che oggi trovano strumenti per costruire il proprio futuro. In tre anni di lavoro con UniCredit Foundation e tutti i partner abbiamo realizzato qualcosa di raro: definire insieme criteri condivisi tra più Paesi per identificare le situazioni di svantaggio giovanile e mappare con precisione dove intervenire. Non partiamo da zero, ma da una partnership consolidata che è pronta a crescere, concentrandosi dove la dispersione scolastica è più marcata. Per questo, nei prossimi tre anni porteremo Re-Power Your Future in sette regioni del Sud. La nostra idea di scuola abilitante è semplice: nessun talento dovrebbe andare perso a causa del luogo di nascita”, ha sottolineato Miriam Cresta, CEO di Junior Achievement Italia.
Questa nuova fase aumenterà il supporto diretto ai giovani, insieme all’investimento in educatori, mentoring, orientamento professionale e misurazione dell’impatto. A livello europeo, attraverso Teach For All, la partnership mira a raggiungere oltre 220.000 nuovi studenti e formare più di 2.300 nuovi Teaching Fellows, di cui 360 in Italia. Teach For Italy garantirà inoltre la continuità e ulteriore supporto all’intervento comunitario in Sicilia, attraverso il Modello Sud, con un focus specifico su territori caratterizzati da disuguaglianze socio-economiche persistenti, limitate opportunità educative e lavorative, e una bassa coesione sociale. Grazie a JA Europe, si prevede di generare oltre 500.000 nuove esperienze di apprendimento e raggiungere ulteriori 2.000 scuole. JA Italia concentrerà i propri sforzi in sette regioni del Sud Italia — Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna e Molise — puntando a coinvolgere 55.000 studenti in 75 scuole operanti in contesti particolarmente sfidanti.
Entrambi i programmi continueranno a essere sottoposti a valutazione indipendente, per misurare non solo quanti giovani siano coinvolti, ma anche il cambiamento generato nel tempo.
Con il rinnovo delle partnership, UniCredit Foundation riafferma il proprio impegno nell’affrontare le disuguaglianze educative, investendo nei giovani e negli educatori e sostenendo percorsi che possano garantire alle nuove generazioni maggiori opportunità di apprendimento, crescita e realizzazione del proprio potenziale. Questa nuova fase enfatizzerà anche la misurazione dei risultati e dell’impatto nel lungo termine, per identificare gli approcci più efficaci e facilitarne la diffusione su vasta scala. Un impegno che nasce dalla convinzione che investire oggi nell’educazione significa non solo ampliare le opportunità individuali, ma anche contribuire a costruire società ed economie europee più inclusive, resilienti e pronte per le trasformazioni future.
